Decreto Aiuti, via libera del Cdm: 60 milioni all’agricoltura e 10 alla pesca

Il Consiglio dei ministri approva il decreto per sostenere autotrasporto, agricoltura e pesca contro il caro carburanti. Previsti contributi a fondo perduto per le imprese agricole e ittiche e la digitalizzazione obbligatoria della lettera di vettura per il trasporto merci. Rixi: «Da marzo ad agosto messi 480 milioni, altri 60 milioni per settembre e inizio ottobre».

Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto Aiuti con misure urgenti a sostegno dei settori dell’autotrasporto, dell’agricoltura e della pesca, messi sotto pressione dal rincaro dei carburanti.

Il provvedimento prevede contributi economici per le imprese agricole e della pesca, oltre a nuove disposizioni per digitalizzare il trasporto merci su strada. A illustrare le risorse già stanziate per l’autotrasporto è stato il viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti, Edoardo Rixi, intervenuto in conferenza stampa dopo il Cdm.

«Da marzo fino ad agosto abbiamo messo 480 milioni e altri 60 milioni per il mese di settembre fino ai primi di ottobre», ha dichiarato Rixi, spiegando che è stato consentito anche l’utilizzo dei crediti d’imposta nei primi mesi del 2027 per evitare che alcune aziende accumulino crediti senza riuscire a utilizzarli. «I crediti saranno già disponibili alle prime aziende dalla settimana prossima», ha aggiunto.

Agricoltura, 60 milioni per il caro carburanti

La bozza del decreto prevede 60 milioni di euro per il 2026 destinati a un contributo straordinario a fondo perduto per le imprese agricole colpite dall’aumento dei costi dei carburanti.

Il sostegno sarà gestito dall’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (Agea) e coprirà il 20% delle spese sostenute per l’acquisto di carburante tra il 1° giugno e il 15 ottobre 2026, fino a un massimo di 45 centesimi per ogni litro acquistato.

Entro cinque giorni dall’entrata in vigore del decreto, il direttore di Agea dovrà definire le modalità per la presentazione della documentazione. I pagamenti sono previsti entro i successivi 30 giorni, con accredito diretto sul conto corrente bancario o postale collegato al fascicolo aziendale del beneficiario.

Il contributo sarà concesso nel rispetto del quadro temporaneo europeo sugli aiuti di Stato legato alla crisi in Medio Oriente. Le somme ricevute non concorreranno alla formazione del reddito imponibile ai fini delle imposte sui redditi e non incideranno sul calcolo dell’Irap.

Per sostenere la gestione delle domande e potenziare le infrastrutture tecnologiche, il provvedimento autorizza inoltre 14,4 milioni di euro aggiuntivi per Agea nel 2026.

Pesca, 10 milioni per le spese di carburante

Per la pesca professionale è previsto un fondo da 10 milioni di euro per il 2026, destinato a compensare una parte dei costi sostenuti per il carburante navale.

Il contributo coprirà il 10% delle spese per il carburante acquistato tra il 1° giugno e il 15 ottobre 2026. La misura sarà gestita dalla Direzione generale della pesca marittima e dell’acquacoltura del ministero dell’Agricoltura.

Anche in questo caso, entro cinque giorni dall’entrata in vigore del decreto saranno definite le modalità e i termini per presentare la documentazione. I rimborsi dovranno essere erogati entro i successivi 30 giorni, tramite accredito diretto sul conto corrente indicato dalle imprese beneficiarie.

Le somme saranno esentasse: non concorreranno alla formazione del reddito imponibile e non saranno considerate ai fini del calcolo dell’Irap.

Autotrasporto, lettera di vettura elettronica obbligatoria

Il decreto interviene anche sull’organizzazione del trasporto merci su strada, introducendo la Lettera di Vettura elettronica nazionale (LVe). L’obiettivo è digitalizzare lo scambio delle informazioni tra gli operatori della filiera e rendere i dati disponibili agli organi di controllo.

La misura, prevista dall’articolo 5 della bozza, si inserisce nel quadro europeo del regolamento Ue 2020/1056 sulle informazioni elettroniche relative al trasporto merci, noto come eFTI.

La lettera di vettura elettronica diventerà il documento digitale di riferimento per raccogliere le informazioni rilevanti ai fini della responsabilità civile e della regolarità del trasporto.

Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti avrà sei mesi dall’entrata in vigore del decreto per definire le regole operative, comprese le specifiche tecniche, le modalità di conservazione dei dati e le condizioni di accesso per le autorità.

L’obbligo per i vettori stradali che operano per conto terzi scatterà invece dopo 24 mesi dall’entrata in vigore del decreto e sarà accompagnato da un sistema di sanzioni per gli inadempienti.