Manovra da 23,5 miliardi: 5 miliardi a famiglie e welfare, prelievo su banche e assicurazioni, clausola difesa ed energia

Il governo invia a Bruxelles il Documento programmatico di Bilancio. Quattordici miliardi in deficit per difesa ed energia, 5 miliardi dal settore finanziario e dal gioco. PIL atteso allo 0,8% nel 2027. Tutto dipende dalla flessibilità che concederà la Commissione europea.

La cornice finanziaria della prossima legge di Bilancio è tracciata: 23,5 miliardi di euro. È il valore della manovra contenuta nel Documento programmatico di Bilancio inviato questa notte dal governo a Bruxelles — 44 pagine, volutamente sintetiche, con un margine di indeterminatezza che dipende dall’esito delle trattative in corso con le autorità europee.

La clausola da 14,4 miliardi: difesa ed energia in deficit
Il pilastro finanziario più rilevante è la clausola nazionale di salvaguardia, che autorizza 14,4 miliardi di euro di spesa in deficit nel 2027 su difesa ed energia. È questa la leva principale, e il documento lo dice esplicitamente: la definizione puntuale degli interventi “terrà conto degli esiti delle interlocuzioni in corso con le Autorità europee” per stabilire il perimetro di attivazione della clausola. Se Bruxelles concederà ulteriori margini di flessibilità — in particolare per tener conto dell’impennata dell’inflazione — il valore complessivo della manovra potrà aumentare.

Il prelievo su banche e assicurazioni: circa 5 miliardi
Tra le altre fonti di finanziamento, il documento cita “misure a carico del settore finanziario e in materia di giochi”. Si tratta del prelievo su banche e assicurazioni, chiesto con forza dalla Lega: il valore è stimato in circa 5 miliardi di euro.

Le priorità: famiglie, welfare e imprese
Il governo pone “al centro della politica di bilancio la tutela del potere di acquisto delle famiglie, con particolare attenzione a quelle più fragili”. A famiglie e welfare andranno circa 5 miliardi, alle imprese 3,5 miliardi. Gli interventi per le aziende puntano a rafforzare la competitività del sistema produttivo, sostenere i prezzi dell’energia elettrica e finanziare investimenti in fotovoltaico, biometano e riconversione di impianti a biogas.

Infrastrutture: ferrovie, scuole, ospedali, bacini idroelettrici
La manovra prevede anche il finanziamento di investimenti strategici e infrastrutturali: potenziamento della rete ferroviaria, interventi su scuole, ospedali, università, impianti sportivi e bacini idroelettrici. Un capitolo che il governo presenta come “leva per sostenere la crescita e rafforzare la capacità produttiva del Paese”.

Le stime sul PIL: 0,8% nel 2027, 0,9% nel 2028
Secondo lo scenario programmatico, le risorse mobilitate dalla manovra porteranno la crescita del PIL reale allo 0,8% nel 2027 e allo 0,9% nel 2028, rispetto allo 0,6% e allo 0,8% previsti nello scenario tendenziale — ovvero in assenza di interventi. Un miglioramento modesto, che conferma le difficoltà strutturali dell’economia italiana in un contesto internazionale ancora segnato dall’instabilità energetica e geopolitica.