Via libera definitivo alla Camera con voto segreto. Meloni: “Siamo uniti e compatti”. Casellati: “Chi prende un voto in più governa”. L’opposizione protesta, Bonetti (Azione) attacca: “Diritto costituzionale cancellato”. Tajani frena sulle elezioni anticipate: “Si vota a fine legislatura”.
La Camera ha approvato in via definitiva la nuova legge elettorale con 227 sì e 164 no, a scrutinio segreto, al termine di un iter in terza lettura parlamentare. Un voto che ridisegna le regole del gioco politico italiano e che ha spaccato l’aula in modo netto: maggioranza compatta — o quasi — da un lato, opposizioni in piedi con i cartelli dall’altro.
Cos’è cambiato: chi prende più voti governa
La ministra per le Riforme Elisabetta Casellati ha sintetizzato il senso della riforma con una formula precisa: “Chi prende un voto in più governerà e i cittadini sapranno chi sarà proposto al Capo dello Stato.” Una legge che, secondo il governo, pone fine all’era dei governi nati dalla contrattazione post-elettorale e restituisce agli elettori la certezza del risultato. Sulle prerogative del Quirinale — uno dei punti più controversi del dibattito — Casellati ha rassicurato: “Nessuna lesione. Si tratta della valutazione di un accordo politico, non giuridico. Il Presidente della Repubblica deciderà quello che ritiene.”
Meloni e Arianna: “Vince la coerenza, finisce l’epoca degli inciuci”
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha commentato su X con la soddisfazione di chi ha tenuto unita la coalizione fino in fondo: “A chi sperava di vedere il centrodestra diviso, oggi rispondiamo con i fatti: siamo uniti, compatti e determinati a portare avanti gli impegni presi con i cittadini.” Ancora più tranchant Arianna Meloni, responsabile della segreteria politica di FdI: “Oggi si chiude definitivamente l’epoca dei governi nati dagli inciuci. Oggi ha vinto il centrodestra, oggi ha perso la melassa del campo larghissimo. Torna il popolo sovrano.”
Il giallo di Forza Italia: i fogli di carta nel voto segreto
Proprio sul voto segreto si registra un episodio curioso, riportato da LaPresse: alcuni deputati di Forza Italia avrebbero inserito nel meccanismo di votazione un foglio di carta ripiegato tutto a sinistra — uno stratagemma per rendere visibile la propria scelta favorevole (il pulsante del sì è quello a sinistra) e scongiurare il rischio di franchi tiratori. Tajani aveva promesso che non ci sarebbero stati franchi tiratori. “Avete visto? Sono stato un buon profeta?”, ha commentato soddisfatto dopo il voto.
Tajani frena su elezioni anticipate: “Si vota a fine legislatura”
Sul tema della data delle prossime elezioni, emerge una voce fuori dal coro nella maggioranza. Mentre il sottosegretario Fazzolari aveva evocato un possibile voto a giugno, Tajani ha preso le distanze: “Votare a giugno? E perché? L’opinione di Forza Italia è che si debba votare a fine legislatura.”
L’opposizione: “Legge Truffa”, cartelli in aula e attacco sulla parità di genere
Al momento dell’approvazione, le opposizioni hanno risposto con i cartelli: “No all’Imbroglio”, “Legge Truffa”, “Con Meloni Gasolio a 3 euro”, “Con Meloni salari al palo”, “Con Meloni – sanità e + armi.” Una protesta simbolica, dopo che il tentativo di affossare la riforma con franchi tiratori non si è materializzato. La critica più dura è arrivata da Elena Bonetti di Azione, che ha centrato il fuoco sulla parità di genere: “È la prima volta negli 80 anni della Repubblica che un diritto costituzionale garantito dalla legge viene cancellato facendo arretrare l’Italia a un livello indegno di una democrazia europea.” L’attacco è diretto anche alle colleghe di centrodestra: “Sottostando a questa violenza le donne di centrodestra hanno tradito la Costituzione e umiliato le donne di questo Paese.” Elly Schlein, intanto, ha incontrato a margine del voto Fratoianni e Bonelli per lavorare al campo largo — con una battuta finale sul raffreddore condiviso con Conte: “Ci stiamo facendo gli anticorpi.”
