Comprare oggi e pagare domani, magari in quattro rate senza interessi. Negli Stati Uniti il modello “buy now, pay later” — letteralmente “compra ora, paga dopo” — è diventato in pochi anni una componente stabile della vita quotidiana di milioni di consumatori. Nato come alternativa semplice alle carte di credito, oggi viene utilizzato per acquistare praticamente qualsiasi cosa: dalla spesa alimentare ai regali di Natale, fino ai prodotti di elettronica.
Piattaforme come Klarna e Affirm hanno guidato la diffusione di questo modello, ormai integrato nei checkout online di supermercati, grandi catene e marketplace. Ma dietro la promessa di pagamenti flessibili e senza interessi emergono segnali sempre più evidenti di fragilità economica.
Il boom del buy now, pay later negli Stati Uniti
Secondo un sondaggio pubblicato da Gallup, oltre la metà degli americani ha utilizzato almeno una volta un servizio di buy now, pay later per effettuare acquisti online.
La crescita del settore è stata rapidissima. Tra il 2019 e il 2021 il numero di prestiti concessi tramite queste piattaforme è passato da 16,8 milioni a 180 milioni, con un incremento vicino al 970%. Nello stesso periodo il valore complessivo dei finanziamenti ha superato i 24 miliardi di dollari, secondo i dati del Consumer Financial Protection Bureau.
All’origine del successo ci sono procedure rapide e apparentemente prive di rischi: approvazione immediata, pochi controlli sul merito creditizio e nessun interesse per chi rispetta le scadenze. Un sistema che ha attirato soprattutto i consumatori più giovani, spesso diffidenti verso le carte di credito tradizionali.
Da comodità a necessità finanziaria
Con il peggioramento del quadro economico americano, però, il buy now, pay later ha cambiato funzione. Sempre più famiglie lo utilizzano non per comodità, ma perché non riescono più a sostenere le spese quotidiane.
Il sondaggio Gallup evidenzia che il ricorso alle rate cresce soprattutto tra chi ha redditi inferiori ai 48mila dollari annui e tra coloro che dichiarano difficoltà nel pagare bollette o carte di credito.
Anche la Federal Reserve, in una ricerca del 2024, ha rilevato che il 57% degli utenti utilizza questi servizi perché non dispone di alternative finanziarie. Molti consumatori sostengono che, senza il pagamento dilazionato, non potrebbero permettersi determinati acquisti.
La situazione appare ancora più critica tra le persone con basso credit score. Secondo uno studio pubblicato sul Journal of Consumer Affairs, l’84% degli americani con un punteggio inferiore a 620 dichiara di usare il buy now, pay later per necessità economica.
Il rischio nascosto delle rate “senza interessi”
L’assenza di interessi resta il principale punto di forza commerciale del sistema. Ma basta saltare una rata perché il vantaggio iniziale si trasformi rapidamente in un costo aggiuntivo.
Il Consumer Financial Protection Bureau calcola che nel 2023 la commissione media per un pagamento in ritardo fosse di circa 10 dollari. Una cifra che può accumularsi velocemente, soprattutto per chi utilizza contemporaneamente più piattaforme di pagamento rateale.
Secondo un’indagine di LendingTree, quasi la metà degli utenti ha effettuato almeno un pagamento in ritardo nell’ultimo anno.
Il problema rischia inoltre di avere conseguenze più ampie sul sistema creditizio americano. Nel 2025 FICO ha annunciato che inizierà a includere anche i dati relativi al buy now, pay later nei propri modelli di valutazione del credito. Ciò significa che i ritardi nei pagamenti potrebbero incidere direttamente sui credit score dei consumatori.
Debiti record e famiglie sotto pressione
Il boom del buy now, pay later arriva mentre il debito delle famiglie americane continua a crescere. Mutui, prestiti universitari, finanziamenti auto e carte di credito hanno spinto l’indebitamento complessivo dei consumatori statunitensi a quota 19mila miliardi di dollari nel primo trimestre dell’anno, secondo i dati della Federal Reserve.
Negli ultimi anni sono aumentate anche le insolvenze, soprattutto tra le famiglie economicamente più vulnerabili. In questo contesto, le piattaforme di pagamento rateale rappresentano sempre meno uno strumento di gestione del budget e sempre più una forma di sopravvivenza finanziaria.
Per milioni di americani, dilazionare i pagamenti è diventato l’unico modo per continuare a consumare. Ma il rischio è che la promessa di acquisti “senza interessi” finisca per trasformarsi nell’ennesima spirale di debiti difficili da sostenere.
