Urso: “Con una posizione comune indichiamo la via per una transizione sostenibile e non ideologica”
ROMA, 6 ottobre – L’Italia e la Germania presentano un fronte comune sull’industria automobilistica europea. Con una lettera congiunta alla Commissione europea, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) guidato da Adolfo Urso e il Ministero dell’Economia tedesco (BMWK) chiedono un cambio di rotta nelle politiche Ue sull’automotive.
“Siamo a un punto di svolta: oggi si apre una nuova fase per l’industria europea. Con responsabilità, pragmatismo e visione”, ha dichiarato Urso, sottolineando la necessità di “una transizione verde davvero sostenibile dal punto di vista ambientale, sociale ed economico, superando le gabbie ideologiche del Green Deal”.
Una posizione comune Italia-Germania per la transizione dell’auto
L’iniziativa, firmata da Urso insieme alla ministra tedesca Katherina Reiche, nasce da un percorso di confronto bilaterale avviato a giugno.
Tra i temi discussi:
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la decarbonizzazione delle flotte aziendali,
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l’allineamento interministeriale sulle priorità strategiche,
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il contributo al dialogo strategico Ue sull’automotive, attivato grazie al “non paper” presentato dall’Italia un anno fa.
Urso: “L’Europa deve agire subito, la concorrenza globale corre”
Per Urso, l’iniziativa rappresenta una svolta nel dibattito europeo: “Ancora una volta, il dibattito europeo si è aperto grazie alla determinazione del governo italiano. Ora è il momento delle decisioni: mentre Bruxelles discute, la concorrenza globale corre. Non possiamo restare fermi. L’Europa deve agire subito”.
