Fedez denunciato per minacce e lesioni: «Mi ha colpito con un pugno», l’accusa di quattro ragazzi

L’episodio sarebbe avvenuto all’alba del 16 ottobre davanti alla discoteca The Club, a Milano, dopo una richiesta di selfie. Nella denuncia presentata in Procura, quattro giovani accusano il rapper e la sua sicurezza privata di averli aggrediti. Allegate anche alcune riprese video. I legali dell’artista respingono la ricostruzione: «Ha reagito a un’aggressione subita».

«Non mi guardare così, che sennò ti metto in un bagagliaio, testa di ca…». Sono le parole che, secondo la denuncia presentata alla Procura di Milano, sarebbero state pronunciate da Fedez all’alba di venerdì 16 ottobre, davanti alla discoteca The Club, in largo La Foppa. Poco dopo sarebbe scoppiata una colluttazione che ha coinvolto quattro giovani e alcuni uomini della sicurezza privata del rapper.

A ricostruire l’accaduto sono i quattro ragazzi, che hanno presentato lunedì scorso una denuncia per minacce e lesioni personali contro Federico Leonardo Lucia, in arte Fedez, e le sue guardie del corpo. Nell’atto, assistiti dagli avvocati Alberto Berardi, Giuseppe Lombardino e Paolo Tabasso, i giovani descrivono un’aggressione avvenuta dopo aver chiesto al cantante una fotografia ricordo. Alla denuncia sarebbero stati allegati anche alcuni video, mentre i legali chiedono che vengano ascoltati gli amici e i passanti presenti quella mattina.

La ricostruzione è ora al vaglio degli inquirenti. I legali del rapper, dal canto loro, sostengono una versione opposta dei fatti.

La richiesta di un selfie e poi le minacce

I fatti sarebbero avvenuti poco prima delle cinque del mattino, al termine dei festeggiamenti per il 37esimo compleanno di Fedez, celebrato la sera del 15 ottobre con la compagna e alcuni amici, tra cui l’imprenditore Leonardo Maria Del Vecchio.

Secondo la denuncia, i quattro giovani — un ventunenne e due diciannovenni veneti, insieme a un quarto ragazzo — erano a Milano per salutare un amico in partenza per un viaggio di studio in Australia. A fine serata, avrebbero riconosciuto il rapper all’uscita del locale e si sarebbero avvicinati alle transenne per chiedergli un selfie.

I ragazzi, ancora alterati dopo la serata secondo quanto riportato nella ricostruzione, avrebbero insistito per ottenere la fotografia. La reazione del cantante sarebbe stata inizialmente infastidita, per poi diventare minacciosa: «Dai, che altrimenti va a finire male».

A quel punto, secondo i querelanti, la situazione sarebbe precipitata. Nonostante la loro intenzione dichiarata di allontanarsi, sarebbero stati «spintonati violentemente dalle guardie del corpo, sotto le direttive di Fedez».

«Un pugno al volto»: la versione dei quattro ragazzi

La denuncia descrive una scena concitata, con il coinvolgimento di più uomini della sicurezza. Uno dei diciannovenni sarebbe stato preso di mira in particolare. Prima di avvicinarsi a lui, Fedez avrebbe pronunciato un ulteriore avvertimento: «Se rimani qua le prendi».

Subito dopo, secondo l’accusa, il rapper lo avrebbe colpito al volto con un pugno. Gli altri uomini della sicurezza, almeno quattro secondo il racconto delle vittime e gli elementi che i legali avrebbero ricavato dai video, avrebbero poi inseguito i giovani per alcuni metri lungo corso Garibaldi, continuando a colpirli.

La situazione si sarebbe fermata soltanto quando gli amici del ragazzo avrebbero chiamato il 112.

Quando la polizia è arrivata sul posto, il rapper e il suo seguito si erano già allontanati. A restare sul marciapiede erano i quattro giovani, uno dei quali è stato soccorso dal 118 e accompagnato al Policlinico di Milano.

Le lesioni e la prognosi

Al diciannovenne che avrebbe ricevuto il pugno sarebbero state riscontrate una perdita di coscienza di alcuni secondi, accompagnata da amnesia retrograda, un taglio nella parte alta destra della fronte e contusioni allo zigomo sinistro e alla tempia destra. La prognosi indicata sarebbe di quattro giorni.

Gli altri ragazzi si sarebbero fatti visitare una volta rientrati a casa. Per loro, secondo quanto riportato nella denuncia, escoriazioni, tagli e, per uno di loro, una breve perdita di coscienza associata a nausea. Le prognosi sarebbero comprese tra uno e tre giorni.

Gli investigatori dovranno ora verificare le testimonianze e confrontarle con i filmati allegati alla querela e con le immagini delle telecamere della zona.

Un altro episodio legato a una fotografia

Nella denuncia viene richiamato anche un episodio avvenuto pochi giorni prima, nella notte tra il 9 e il 10 ottobre, in un locale nella zona nord-occidentale di Milano.

In quell’occasione, un barman aveva raccontato e denunciato di essere stato aggredito dopo aver scattato una fotografia a Fedez. Secondo la sua versione, alcuni uomini della sicurezza gli avrebbero chiesto di cancellare l’immagine; successivamente, altri addetti alla sicurezza gli avrebbero sottratto il telefono e lo avrebbero picchiato.

Anche in quel caso, le circostanze sono oggetto di una distinta vicenda.

Il nuovo episodio sarebbe avvenuto proprio davanti al The Club, locale già finito al centro delle cronache per la rissa dell’aprile 2024 tra Fedez e Cristiano Iovino, cui era seguito il pestaggio del personal trainer sotto casa. Nell’inchiesta sulla cosiddetta Doppia Curva erano stati arrestati, tra gli altri, Cristian Rosiello, all’epoca nella sicurezza privata del rapper, e Luca Lucci, capo degli ultras del Milan.

La replica dei legali di Fedez: «Ha reagito a un’aggressione»

Gli avvocati del rapper, Gabriele Minniti e Andrea Petrolucci, hanno respinto la ricostruzione diffusa in merito al presunto pestaggio dei quattro giovani padovani.

«Il nostro assistito ha reagito a un’aggressione subita da alcuni giovani in evidente stato di alterazione e non ha preso parte ad alcun pestaggio», hanno dichiarato i legali, aggiungendo che chiunque riporti ricostruzioni difformi dai fatti realmente accaduti «se ne assumerà le responsabilità innanzi all’autorità giudiziaria».

Le versioni delle parti sono dunque contrapposte. Spetterà agli accertamenti della Procura, anche attraverso i filmati e le testimonianze, chiarire che cosa sia accaduto davanti alla discoteca e stabilire le eventuali responsabilità.