Osterie d’Italia 2027, la Campania conquista il primato delle Chiocciole: 34 locali premiati

La nuova guida di Slow Food segnala 1.952 osterie in tutta Italia, di cui 335 premiate con la Chiocciola per la qualità della cucina, l’accoglienza e l’ambiente. Il Piemonte è invece la regione con più locali recensiti, seguito da Toscana e Campania.

La Campania conquista il primato delle Chiocciole di Slow Food. Nella nuova edizione di Osterie d’Italia 2027, presentata oggi a Torino e in libreria dal 21 ottobre, sono 34 i locali campani che ricevono il riconoscimento assegnato alle insegne che meglio interpretano i valori dell’associazione.

La guida, giunta alla sua 37ª edizione, segnala complessivamente 1.952 locali in tutta Italia. Di questi, 335 hanno ottenuto la Chiocciola, simbolo di una proposta gastronomica di eccellenza, accompagnata da un ambiente e da un’accoglienza in sintonia con la filosofia di Slow Food.

Piemonte primo per numero di osterie

Se la Campania guida la classifica delle Chiocciole, è il Piemonte la regione con il maggior numero di osterie segnalate, con 169 locali.

Seguono la Toscana, con 158, e la Campania, con 155. La graduatoria cambia considerando soltanto le insegne premiate con la Chiocciola.

  • Campania: 34 Chiocciole

  • Piemonte: 31

  • Emilia-Romagna: 26

  • Toscana: 26

  • Puglia: 26

La Campania si distingue così per il numero di locali che, secondo la guida, si contraddistinguono per qualità della cucina, ambiente e ospitalità.

Torna l’indice dei piatti: «Ho voglia di… Lo trovo a…»

Anche nell’edizione 2027 torna in fondo al volume la sezione «Ho voglia di… Lo trovo a…», un indice dei piatti e dei luoghi in cui trovarli.

Si tratta di uno strumento presente già nella prima edizione di Osterie d’Italia, pubblicata nel 1990, pensato per orientare i lettori tra le specialità gastronomiche e i territori in cui vengono proposte.

La nuova guida conferma così il suo ruolo di riferimento per chi cerca le osterie italiane, con un’attenzione che va oltre il singolo piatto e comprende la qualità dell’esperienza, l’accoglienza e il legame con la tradizione gastronomica locale.