Nuovo Codice della strada: multe più basse, addio ai documenti cartacei, stretta sui monopattini e sulle auto senza assicurazione

Il Consiglio dei Ministri approva la riforma. Sanzioni ridotte e congelate per due anni, verbali dei Comuni dimezzati a 45 giorni. Fuori dal testo la patente a 17 anni e la multa ai pedoni col telefono. Il Codacons attacca: “Fumo negli occhi, servono controlli”.

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il nuovo Codice della strada, un provvedimento ampio che interviene su sanzioni, documenti di guida, assicurazioni, monopattini e mezzi pesanti. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha impostato la riforma su un doppio binario: ridurre il peso delle sanzioni per le infrazioni minori e inasprire le misure contro i comportamenti più pericolosi.

Multe più basse e blocco dell’adeguamento all’inflazione
La novità più visibile per gli automobilisti è la revisione al ribasso degli importi delle sanzioni amministrative. I minimi edittali più comuni scendono: da 26 a 25 euro e da 42 a 40 euro. Le fasce da 83 e 87 euro vengono unificate a 80 euro. Il meccanismo di adeguamento automatico all’inflazione viene sospeso per due anni. L’obiettivo dichiarato è bilanciare la funzione deterrente ed evitare effetti vessatori.

Addio ai documenti cartacei, verbali dimezzati a 45 giorni
Cade l’obbligo di portare a bordo patente e libretto in formato cartaceo: gli organi di polizia verificheranno tutto telematicamente. Per i verbali relativi a infrazioni rilevate da remoto senza contestazione immediata, i Comuni vedranno ridursi il tempo a disposizione dagli attuali 90 a 45 giorni.

Stretta sulle auto senza assicurazione e sulle targhe estere
Chi circola senza copertura assicurativa si troverà di fronte al divieto di circolazione a tempo indeterminato. La stretta si estende anche ai veicoli con targa estera che circolano in Italia per oltre 30 giorni: dovranno sottoscrivere una polizza secondo la normativa italiana, con procedure di riscossione coattiva per gli inadempienti.

Monopattini, rider e motociclisti
In materia di micro-mobilità, arriva l’obbligo di casco e contrassegno per i cicli a propulsione utilizzati dai rider per le consegne. I monopattini elettrici non potranno costituire intralcio o pericolo per i pedoni. I motociclisti, invece, potranno utilizzare la corsia di emergenza autostradale in caso di rallentamenti o incidenti.

Minicar truccate: fermo di 30 giorni
Tra le misure contro i comportamenti pericolosi, spicca quella sulle minicar manomesse per superare il limite dei 45 km/h: oltre alla multa, scatterà il fermo del mezzo per 30 giorni.

Cosa è rimasto fuori
Su indicazione del ministro Salvini, sono state depurate dal testo finale due misure che avevano alimentato il dibattito: la possibilità di conseguire la patente B a 17 anni e la sanzione per i pedoni che attraversano con lo smartphone. L’obiettivo, spiega il ministero, è concentrare le misure sui comportamenti di guida effettivamente pericolosi.

Il Codacons: “Fumo negli occhi, servono controlli”
La valutazione del Codacons è critica: “La riduzione generalizzata delle multe di certo non spingerà gli automobilisti a prestare più attenzione alle regole.” L’associazione ricorda l’esperienza dei monopattini — casco, divieti, limiti di velocità costantemente ignorati — e conclude: “Ciò che davvero serve non è cambiare le norme, ma ottenere il rispetto di quelle che già esistono, prevedendo controlli a tappeto contro i trasgressori.”