Daniel, passeggero israeliano a bordo del volo Dubai-Tel Aviv, racconta a Channel 12 i momenti di terrore dopo la presunta aggressione del primo ufficiale al comandante: «Ho sentito una colluttazione, poi è iniziata una picchiata molto ripida».
«All’improvviso ho sentito una colluttazione, qualcosa che sembrava una rissa provenire dalla cabina di pilotaggio». È il racconto di Daniel, passeggero israeliano del volo Flydubai diretto da Dubai a Tel Aviv, atterrato poi a Tabuk, in Arabia Saudita.
Intervistato telefonicamente da Channel 12, Daniel ha descritto i momenti drammatici vissuti a bordo dopo la presunta aggressione del primo ufficiale nei confronti del comandante.
«L’aereo ha iniziato una picchiata molto ripida»
Secondo il passeggero, la porta della cabina di pilotaggio era leggermente aperta.
«Ho visto qualcuno che cercava di spingere fuori un’altra persona. Poi tre israeliani seduti dietro di me sono venuti a vedere cosa stesse succedendo e improvvisamente l’aereo ha iniziato una picchiata molto ripida, con il muso verso il basso, accompagnata da una rotazione fortissima».
Daniel ha riferito di aver compreso, sulla base di quanto stava accadendo, che un copilota avrebbe accoltellato il comandante.
«La rotazione si è fermata»
Dopo che l’aggressore sarebbe stato immobilizzato, secondo il passeggero, altri due piloti presenti a bordo avrebbero preso il controllo dell’aereo.
«La rotazione si è fermata», ha raccontato Daniel. La fase più drammatica sarebbe durata quello che al passeggero è sembrato un tempo interminabile: «Credo siano stati almeno due o tre minuti, durante i quali l’aereo precipitava e girava vorticosamente».
Poi il pensiero più terribile: «Ho pensato: è finita. È successo di nuovo l’11 settembre».
«Ho pensato subito a un attacco terroristico»
Daniel ha spiegato di aver interpretato immediatamente l’episodio come un possibile attentato.
«Sicuramente ho pensato che fosse un attacco terroristico», ha detto. «Ho sentito le urla durante la colluttazione e ho visto il sangue sul pavimento del pilota, che era stato portato fuori dalla cabina».
Il passeggero ha infine elogiato i tre cittadini israeliani intervenuti durante l’emergenza: «Quei tre ragazzi israeliani sono dei veri eroi. È difficile spiegare quanto siano stati eroici».
