La presidente della Banca Centrale Europea, Christine Lagarde, ha escluso l’idea che l’Europa possa derogare alle regole fiscali comuni, sottolineando che tutti i Paesi membri, Italia compresa, devono attenersi ai vincoli previsti dal Patto di stabilità.
Intervistata da Fabio Fazio durante il programma Che Tempo Che Fa, Lagarde ha dichiarato che “l’Europa non è in una condizione di austerità”, ma ha ribadito la necessità di rispettare le regole comuni su debito e deficit.
“Tutti devono rispettare le regole”
Secondo la presidente della BCE, la credibilità finanziaria dei Paesi europei dipende proprio dal rispetto dei parametri fiscali.
“Abbiamo delle regole in termini di bilancio, di debito e di deficit. Dobbiamo operare all’interno di queste regole”, ha spiegato Lagarde.
La numero uno della BCE ha aggiunto che il rispetto degli impegni fiscali contribuisce a rafforzare la fiducia degli investitori internazionali.
“Se le regole vengono seguite, i mercati apprezzeranno e capiranno che quel Paese è un luogo in cui investire perché il rischio non esiste”, ha sottolineato.
Attesa per la decisione sui tassi di interesse
Lagarde ha poi affrontato il tema della politica monetaria e della possibile decisione della BCE sui tassi di interesse nella riunione di giugno.
La presidente ha spiegato che la situazione economica internazionale resta caratterizzata da “massima incertezza” e che le prossime decisioni verranno prese sulla base dei dati aggiornati.
“La situazione attuale è di massima incertezza. Dobbiamo considerare i dati a disposizione, valutare come si svilupperà l’economia nei prossimi trimestri e determinare se sarà necessario agire”, ha detto.
La BCE comunicherà le proprie decisioni dopo la riunione prevista per l’11 giugno.
Inflazione ancora sopra il target
Lagarde ha ricordato che l’obiettivo principale della BCE resta il mantenimento dell’inflazione al 2% nel medio periodo.
Le attuali proiezioni dell’Eurotower indicano:
- inflazione al 2,6% nel 2026;
- 2% nel 2027;
- 2,1% nel 2028.
Secondo la presidente della BCE, però, questi dati potrebbero essere rivisti con le nuove stime economiche che saranno pubblicate il 10 giugno.
“Quello che posso dire è che manterremo il tasso di inflazione al 2% nel medio periodo. Questo non cambierà”, ha concluso Lagarde.
