UniCredit vola in Borsa: utili record e Ops su Commerzbank, Orcel apre la sfida europea

MILANO — UniCredit accelera in Borsa e rilancia la partita più delicata sul tavolo europeo: l’offerta pubblica di scambio su Commerzbank. Il titolo ha aperto in rialzo di oltre il 3% dopo conti trimestrali superiori alle attese, mentre prende il via l’Ops destinata a ridisegnare gli equilibri del credito continentale.

L’amministratore delegato Andrea Orcel difende la mossa: “È stata necessaria per sbloccare una situazione di mancanza di dialogo”. Secondo il banchiere, i tentativi di confronto con la controparte si sarebbero arenati dopo pochi incontri, spingendo il gruppo ad andare direttamente al mercato. La strategia ha ottenuto il via libera quasi unanime degli azionisti, con il 99,5% dei voti in assemblea.

Utili record e crescita continua

UniCredit si presenta all’appuntamento con numeri solidi: utile netto in crescita del 16,1% a 3,2 miliardi nel primo trimestre, ricavi a 6,9 miliardi (+5%) e ricavi netti a 6,7 miliardi (+3,3%). È il 21° trimestre consecutivo di crescita e, per la banca, il miglior risultato di sempre su base trimestrale.

Nonostante l’impatto di tassi, rettifiche su crediti e Russia, il gruppo conferma una traiettoria di espansione. L’obiettivo dichiarato è ambizioso: superare gli 11 miliardi di utile netto nel 2026 e mantenere il percorso di crescita fino al 2028, anche in un contesto macroeconomico più complesso.

Il nodo Commerzbank

Sul fronte tedesco, la partita resta aperta. Il vicepresidente di Commerzbank, Michael Kotzbauer, critica duramente l’offerta, sostenendo che il piano di UniCredit “smantellerebbe la banca senza riconoscere un premio agli azionisti”.

Orcel respinge le accuse: “Non ci sarà alcuno smantellamento. Saranno gli azionisti a decidere”. Secondo il numero uno di UniCredit, l’operazione incorpora valore e offre diversi scenari, tutti gestibili:

  • Se UniCredit resterà sotto la soglia di controllo, continuerà a beneficiare di un investimento già rilevante (oltre il 20%).
  • Se Commerzbank migliorerà le performance, il ritorno crescerà ulteriormente.
  • Se invece i risultati dovessero peggiorare, esistono coperture che limitano i rischi.
  • In caso di acquisizione del controllo, il gruppo ritiene di poter creare “molto più valore” rispetto al piano attuale della banca tedesca.

La strategia: crescita e consolidamento

Parallelamente, UniCredit guarda anche ad altri fronti. Sul dossier Generali, Orcel chiarisce che non ci sono piani per superare il 10% della partecipazione, ma conferma un dialogo rafforzato per sviluppare sinergie nella gestione patrimoniale e assicurativa.

In Italia, il gruppo resta vigile su possibili operazioni di consolidamento. “Siamo in una delle migliori posizioni per intervenire, se emergeranno opportunità”, spiega Orcel, sottolineando però che la banca non è sotto pressione grazie alle sinergie già presenti all’interno del gruppo.

Una sfida europea

L’Ops su Commerzbank rappresenta molto più di una singola operazione: è un banco di prova per il consolidamento bancario europeo, ancora frenato da barriere nazionali e resistenze politiche.

Con risultati record alle spalle e una strategia aggressiva, UniCredit prova ora a giocare un ruolo da protagonista. La partita è aperta — e, come suggerisce Orcel, comunque vada, per la banca italiana si tratta di una scommessa calcolata.