Inter campione d’Italia 2026: 21° scudetto, festa a San Siro e Milano in delirio

MILANO — È ufficiale: l’Inter è campione d’Italia per la 21ª volta. Il verdetto aritmetico arriva a tre giornate dalla fine, al termine del 2-0 sul Parma firmato da Thuram e Mkhitaryan. Un dominio netto, certificato dai 12 punti di vantaggio sul Napoli e dai 15 sul Milan. La lunga marcia scudetto, iniziata ad agosto con il 5-0 al Torino, si chiude davanti al pubblico di casa.

Chivu nella storia

Serata speciale per Cristian Chivu, capace di conquistare il titolo con i nerazzurri sia da giocatore che da allenatore. Un’impresa riuscita, nella storia del club, solo ad Armando Castellazzi, 86 anni fa. E per Chivu la stagione potrebbe non essere finita: all’orizzonte c’è la finale di Coppa Italia contro la Lazio, che potrebbe regalare una storica doppietta al primo anno in panchina.

Una macchina da gol

Il titolo porta la firma di un attacco travolgente: 82 reti complessive, con il capitano Lautaro Martinez vicino anche al titolo di capocannoniere. Numeri che raccontano un campionato dominato, senza cali significativi.

San Siro in festa

Al triplice fischio, lo Stadio San Siro esplode: 75mila spettatori restano sugli spalti per celebrare insieme alla squadra. La Curva Nord guida cori e applausi, mentre sul campo piovono nastri nerazzurri e tricolori, tra fuochi d’artificio e brindisi. Una festa attesa da 37 anni: era da allora che l’Inter non vinceva lo scudetto davanti ai propri tifosi.

Sui maxischermi e sugli striscioni compare la scritta “Interna21onale”, simbolo del traguardo raggiunto. I giocatori si raccolgono sotto la curva in un abbraccio collettivo fatto di bandiere, fumogeni e cori.

Milano in delirio

La festa si sposta poi nelle strade: migliaia di tifosi invadono il centro, con Piazza del Duomo cuore della celebrazione. Tra cori e bandiere, compaiono anche le prime maglie celebrative artigianali con il numero 21.

La sfilata ufficiale sul pullman scoperto è già fissata: sarà il 17 maggio, dopo l’ultima gara casalinga contro il Verona. In quell’occasione verranno consegnati la Coppa e le medaglie ai protagonisti di una stagione che entra di diritto nella storia nerazzurra.