Lo scontro tra UEFA e FIFA si intensifica sul progetto promosso dal presidente Gianni Infantino per creare una nuova società commerciale aperta a investitori privati. Dopo la lettera inviata dalla FIFA alle 211 federazioni affiliate, la confederazione europea ha accusato l’organismo mondiale di utilizzare il calcio per perseguire interessi economici, denunciando una crescente opposizione all’iniziativa.
La scadenza del 19 settembre
Al centro delle polemiche c’è la comunicazione con cui la FIFA ha fissato al 19 settembre 2026 il termine entro cui le federazioni dovranno esprimersi sul progetto della nuova società, denominata FIFA Forward Enterprise (FFE).
Secondo la proposta, le federazioni che aderiranno riceveranno un finanziamento straordinario di 40 milioni di dollari, mentre la nuova società, interamente controllata dalla FIFA ma aperta a investitori privati di minoranza, gestirà le attività commerciali e gli eventi dell’organizzazione. La FIFA sostiene che il piano consentirà di aumentare i fondi destinati allo sviluppo del calcio mondiale, mantenendo il controllo esclusivo sulle competizioni e sulle decisioni sportive.
La dura replica della UEFA
La UEFA ha contestato sia il merito sia il metodo dell’iniziativa.
“Abbiamo appreso della scadenza fissata dalla FIFA per le federazioni affinché sostengano le sue proposte, pena il ritiro dell’offerta di pagamento una tantum. Questo dice tutto sul loro progetto”, afferma la federazione europea.
Secondo la UEFA, dopo il confronto con numerosi soggetti del mondo del calcio sta emergendo “una forte e crescente opposizione” al piano.
“La FIFA non può continuare a usare il nostro sport per arricchire sé stessa e i suoi amici. Possiamo far crescere il calcio nel modo giusto. È tempo di dare priorità alle federazioni, ai club, alle leghe, ai giocatori e ai tifosi”, conclude il comunicato.
Un progetto da 20 miliardi di dollari
Secondo quanto illustrato dalla FIFA, la nuova società avrebbe una valutazione di circa 20 miliardi di dollari e consentirebbe di raccogliere oltre 4 miliardi attraverso la cessione di una quota di minoranza a investitori istituzionali.
L’obiettivo dichiarato è incrementare in modo significativo le risorse destinate alle federazioni nazionali, portando i finanziamenti complessivi allo sviluppo del calcio oltre i 10 miliardi di dollari nei prossimi cicli.
Crescono le perplessità
Le critiche non arrivano soltanto dalla UEFA. Anche diverse federazioni nazionali e altre confederazioni continentali, tra cui CONCACAF e la Confederazione asiatica (AFC), hanno espresso preoccupazione per la mancanza di consultazione preventiva, trasparenza e chiarezza sulla governance della nuova struttura.
Il confronto tra FIFA e UEFA si inserisce in un contesto di tensioni sempre più frequenti sulla governance del calcio internazionale, dall’espansione dei Mondiali fino alla gestione dei ricavi commerciali. Il voto delle federazioni nelle prossime settimane sarà decisivo per stabilire se il progetto di Infantino potrà concretizzarsi oppure incontrerà un’opposizione sufficiente a bloccarlo.
