Scatta da oggi, 28 ottobre, il taglio delle accise sul gasolio. Un decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica e del Ministero dell’Economia e delle Finanze attiva il meccanismo delle accise mobili, con una riduzione di 4,88 centesimi al litro sul diesel. La misura resterà in vigore fino al 7 novembre.
Nel dettaglio, l’accisa sul gasolio passa da 672,90 a 632,90 euro per mille litri. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, l’intervento sarà finanziato attraverso l’extragettito Iva registrato a settembre, pari a 38,7 milioni di euro.
Prezzi dei carburanti, i dati del 28 ottobre
Secondo le rilevazioni di Staffetta Quotidiana, nella mattinata di oggi il prezzo medio dei carburanti in modalità self service sulla rete stradale nazionale è il seguente:
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Benzina: 2,015 euro al litro, in calo di 2 millesimi rispetto a ieri.
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Gasolio: 2,261 euro al litro, invariato.
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Gpl: 0,779 euro al litro, in aumento di 1 millesimo.
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Metano: 2,022 euro al kg, in aumento di 13 millesimi.
Sulla rete autostradale, invece, i prezzi medi self service sono pari a 2,041 euro al litro per la benzina, 2,304 euro per il gasolio, 0,901 euro per il Gpl e 1,939 euro al kg per il metano.
Price cap, il tetto del diesel scende a circa 2,20 euro
Il taglio delle accise avrà effetti anche sul price cap applicato da Eni e Q8, che nei giorni scorsi hanno prorogato il meccanismo fino alla fine dell’anno.
Con la riduzione fiscale, il tetto massimo previsto per il gasolio scenderà da 2,25 a circa 2,20 euro al litro. Per la benzina, invece, il limite resterà invariato a 1,99 euro al litro.
