L’Accademia di Svezia assegna il Nobel alla poetessa, saggista e traduttrice canadese per «la sua opera audace e creativa che, in un dialogo giocoso con la tradizione classica, ha dato vita a nuove forme per la letteratura contemporanea».
Alle 13 l’Accademia di Svezia ha annunciato il Nobel per la Letteratura 2026 ad Anne Carson, poetessa, saggista e traduttrice canadese. Il riconoscimento premia «la sua opera audace e creativa che, in un dialogo giocoso con la tradizione classica, ha dato vita a nuove forme per la letteratura contemporanea».
Nelle sue opere Carson fonde prosa e versi, testi teatrali e saggi, costruendo una scrittura profondamente legata alla tradizione classica ma allo stesso tempo sperimentale.
Dalla poesia alla prosa, senza confini
Tra le sue opere pubblicate in Italia ci sono Come l’acqua ed Era una nuvola (2021), pubblicati da Crocetti, ma anche il romanzo in versi Autobiografia del rosso, pubblicato da Bompiani nel 2000 e da La Nave di Teseo nel 2020.
Numerosi sono i suoi libri tradotti in italiano: Antropologia dell’acqua. Riflessioni sulla natura liquida del linguaggio (Donzelli, 2010 e 2021), The Albertine Workout (Tlon, 2019), Economia dell’imperduto (Utopia, 2020), Eros il dolceamaro (Utopia, 2021), La bellezza del marito. Un saggio romanzo in 29 tanghi (La Tartaruga, 2022), Vetro, Ironia e Dio (Crocetti, 2023), Decreazione (Utopia, 2023) e La Norma sbagliata (Utopia, 2025).
Da Krasznahorkai a Carson
Nel 2025 il Nobel per la Letteratura era stato assegnato allo scrittore ungherese László Krasznahorkai. Nel 2024 il riconoscimento era andato invece alla scrittrice sudcoreana Han Kang.
Con Carson, il premio torna dunque a una voce femminile della letteratura contemporanea.
Dal 1901 a oggi il Nobel per la Letteratura è stato assegnato a 104 uomini e 19 donne, considerando anche le edizioni in cui il riconoscimento è stato condiviso. La prima donna a riceverlo fu la svedese Selma Lagerlöf, nel 1909.
Per gran parte del Novecento la presenza femminile è rimasta marginale, ma dagli anni Novanta la distanza si è progressivamente ridotta. Dal 2017 il premio è stato assegnato alternativamente a un uomo e a una donna.
Chi è Anne Carson
Anne Carson è nata a Toronto il 21 giugno 1950. Grecista e latinista, ha studiato lettere classiche alla University of St. Michael’s College dell’Università di Toronto, dove si è laureata nel 1974.
L’anno successivo ha ottenuto anche la laurea magistrale e nel 1982 il dottorato di ricerca. Durante gli studi ha trascorso inoltre un anno all’Università di St. Andrews, dove ha approfondito metrica e filologia greca.
L’esordio con l’eros di Saffo
Nel 1986 Carson ha pubblicato il suo primo libro, Eros the Bittersweet, una versione rielaborata della sua tesi di dottorato. Il volume esplora il tema dell’eros nella lirica greca e, soprattutto, in Saffo, concentrandosi sul rapporto tra amore e solitudine.
Il suo background in lingue classiche, letterature comparate e antropologia ha contribuito a definire una produzione letteraria difficilmente riconducibile a un unico genere.
Tra le sue ispirazioni e i suoi modelli artistici figurano infatti la letteratura classica, Simone Weil, Virginia Woolf ed Emily Brontë.
Una carriera tra università, poesia e teatro
Carson ha insegnato lettere classiche alla McGill University, all’Università del Michigan e all’Università di Princeton dal 1980 al 1987.
Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui la Guggenheim Fellowship nel 1998 e il MacArthur Fellows Program nel 2000. Nel 2020 le è stato assegnato il Premio Principessa delle Asturie.
All’attività artistica e accademica ha affiancato anche quella di traduttrice dei classici del teatro greco, lavorando tra gli altri su Elettra, Antigone e Ifigenia in Tauride.
Con il Nobel 2026, l’Accademia di Svezia riconosce così una scrittrice capace di trasformare il dialogo con il mondo antico in una delle forme più originali della letteratura contemporanea.
