Jannik torna ad allenarsi a Montecarlo dopo la tendinopatia al ginocchio destro: obiettivo ATP 500 di Pechino dal 30 settembre. Ma il vero duello è con Alexander Zverev, che ha già messo nel mirino la vetta del ranking.
Jannik Sinner prepara il ritorno e, soprattutto, prepara la battaglia per il numero 1 del mondo.
L’azzurro è al lavoro a Montecarlo con un obiettivo preciso: essere in campo all’ATP 500 di Pechino, al via il 30 settembre. È questa la data cerchiata in rosso dopo lo stop imposto dalla tendinopatia al ginocchio destro.
Una decisione che arriva mentre la stagione entra nel suo tratto più delicato. Perché alle spalle di Sinner non c’è più soltanto Carlos Alcaraz. Alexander Zverev ha appena conquistato il suo secondo Slam della carriera e della stagione allo US Open e ora punta dritto alla vetta.
Sinner torna, ma il ginocchio è sotto esame
Sinner ha programmato allenamenti quotidiani per tutta la settimana a Montecarlo. Il programma servirà soprattutto a verificare la risposta del ginocchio prima di affrontare il ritorno alla competizione.
Pechino rappresenterà il primo vero banco di prova.
Nel torneo cinese saranno presenti anche Zverev e Novak Djokovic, mentre Alcaraz ha scelto il contemporaneo ATP 500 di Tokyo.
Per Sinner non sarà quindi un semplice rientro. Sarà l’inizio di un vero tour de force finale, con una quantità enorme di punti da difendere e un rivale che arriva lanciato.
Zverev ha già iniziato l’assalto
Il tedesco ha messo pressione a Sinner anche nella Race, la classifica che considera i risultati della stagione 2026.
Dopo il trionfo allo US Open, Zverev è al comando con 700 punti di vantaggio sull’italiano.
Il ranking ATP racconta però una storia diversa: Sinner è ancora saldamente numero 1 con 1.810 punti di margine sul tedesco.
Il problema per Jannik è quello che succederà da qui a fine stagione.
La montagna di punti da difendere
Sinner dovrà infatti mettere in conto la perdita di 3.550 punti conquistati nello stesso periodo della scorsa stagione.
Il bottino comprende:
- 1.500 punti per il trionfo alle Nitto ATP Finals;
- 1.000 per la vittoria al Masters 1000 di Parigi;
- 500 per il titolo a Pechino;
- 500 per il successo a Vienna;
- 50 per il secondo turno a Shanghai.
Con gli attuali 11.500 punti, Sinner rischia quindi di vedere ridursi rapidamente il proprio vantaggio se non riuscirà a ripetere i risultati dello scorso anno.
E c’è un dettaglio che rende la corsa ancora più interessante: nello stesso periodo del 2025, Zverev ha raccolto 1.080 punti.
Il tedesco, dunque, ha meno da difendere e più spazio per attaccare.
Shanghai potrebbe diventare decisiva
Dopo Pechino, il calendario porterà Sinner al Masters 1000 di Shanghai.
È proprio qui che Zverev potrebbe avere la prima grande occasione per mettere concretamente in discussione la leadership dell’azzurro.
Sinner, se dovesse seguire lo stesso percorso della scorsa stagione, avrebbe infatti la possibilità di aggiungere punti soprattutto a Shanghai, mentre dovrebbe difendere pesantissimi bottini negli altri appuntamenti.
La matematica del ranking potrebbe quindi diventare importante quasi quanto quella del campo.
Vienna, la rivincita possibile
Il duello continuerà poi all’Erste Bank Open di Vienna, dove Sinner e Zverev potrebbero ritrovarsi di fronte in una riedizione della finale dello scorso anno.
Nel 2025 vinse Sinner.
L’azzurro ha già conquistato il torneo anche nel 2023 e punta quindi a un terzo titolo nella capitale austriaca. Un altro successo lo avvicinerebbe al record di Brian Gottfried, che con quattro vittorie resta il giocatore più titolato nella storia del torneo.
Il 2026 di Sinner è già da record
Nonostante lo stop, il bilancio stagionale di Sinner resta impressionante.
L’italiano ha vinto Wimbledon e tutti i primi cinque Masters 1000 della stagione, un’impresa mai riuscita prima.
Agli Internazionali BNL d’Italia è inoltre diventato, dopo Djokovic, il secondo giocatore a riuscire a conquistare almeno una volta tutti i tornei della categoria Masters 1000.
Ora, però, comincia un’altra partita.
Il primo obiettivo è capire se il ginocchio reggerà. Il secondo è tornare rapidamente competitivo. Il terzo, e forse il più importante, è respingere l’assalto di Zverev e arrivare a fine stagione ancora seduto sul trono del tennis mondiale.
A Pechino Sinner non dovrà soltanto tornare a vincere. Dovrà dimostrare di essere ancora il numero 1.
