La presidente del Consiglio interviene all’assemblea di Federmanager: “I principali indicatori economici confermano un cambio di passo”. Tra gli obiettivi indicati, semplificazione amministrativa, competitività e sostegno agli investimenti.
L’Italia è oggi un Paese “più solido e credibile”, sostenuto da indicatori economici in miglioramento e da un mercato del lavoro che registra risultati senza precedenti. È il messaggio lanciato dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un intervento inviato all’assemblea di Federmanager, nel quale ha rivendicato i progressi dell’economia italiana e indicato le prossime sfide dell’esecutivo, a partire dalla riforma della burocrazia e dal rafforzamento della competitività delle imprese.
Meloni: “L’Italia è più solida e credibile”
Nel suo messaggio, la premier ha sottolineato come non sia soltanto l’export a mostrare segnali positivi, ma l’intero quadro macroeconomico.
“Non è solo l’export a dare segnali positivi: i principali indicatori macroeconomici restituiscono la fotografia di un’Italia più solida e credibile”, ha affermato Meloni.
Tra gli elementi evidenziati figurano:
- la riduzione dello spread, oggi pari a circa un terzo rispetto all’inizio della legislatura;
- le performance positive della Borsa italiana;
- il rinnovato interesse degli investitori per i titoli di Stato;
- la crescita dell’attrattività del Paese per gli investimenti nazionali e internazionali.
Occupazione ai massimi storici
Particolare attenzione è stata dedicata all’andamento del mercato del lavoro, che la presidente del Consiglio ha definito il segnale più evidente del cambiamento in atto.
Secondo Meloni, l’Italia registra:
- il tasso di occupazione più alto di sempre;
- il minimo storico della disoccupazione, sia complessiva sia giovanile.
La premier ha però attribuito questi risultati soprattutto al tessuto produttivo del Paese.
“Questi risultati non sono ascrivibili al governo, ma all’intraprendenza e al dinamismo delle imprese e dei lavoratori di questa Nazione. Noi abbiamo fatto la nostra parte sostenendo chi produce ricchezza, chi investe e chi ogni giorno si rimbocca le maniche”, ha dichiarato.
Burocrazia da riformare: “Basta lacci e lacciuoli”
Tra le priorità indicate dal governo c’è una profonda riforma della pubblica amministrazione.
Per Meloni è necessario semplificare le procedure e accelerare i processi amministrativi, eliminando gli ostacoli che frenano l’attività economica.
L’obiettivo, ha spiegato, è affermare un principio chiaro: tutto ciò che non è espressamente vietato per la tutela di un interesse superiore dovrebbe essere consentito, senza vincoli burocratici che limitano l’iniziativa imprenditoriale.
Crescita e competitività al centro della strategia
Guardando ai prossimi mesi, la presidente del Consiglio ha ribadito l’intenzione dell’esecutivo di proseguire lungo la linea seguita dall’inizio della legislatura.
Secondo Meloni, sarà necessario continuare a sviluppare strumenti, anche innovativi, capaci di favorire:
- la crescita economica;
- la competitività delle imprese;
- gli investimenti;
- lo sviluppo del sistema produttivo italiano.
“Abbiamo scelto una strategia e l’abbiamo portata avanti con costanza e determinazione fin dal primo giorno. Ha dimostrato di essere efficace, ma resta ancora molto da fare e molti problemi da risolvere”, ha concluso la presidente del Consiglio.
