Mattarella: “La Guardia di Finanza tutela i contribuenti onesti e la legalità economica”

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ribadito il ruolo centrale della Guardia di Finanza nel contrasto all’evasione fiscale e nella tutela della legalità economica, intervenendo al Quirinale in occasione del 252° anniversario del Corpo.

Ricevendo il Comandante Generale e una rappresentanza delle Fiamme Gialle, il Capo dello Stato ha ricordato come la riforma di venticinque anni fa abbia trasformato la Guardia di Finanza in una moderna polizia economico-finanziaria, ampliandone competenze e responsabilità.

Il contrasto all’evasione e la tutela delle risorse pubbliche

Mattarella ha sottolineato che alla tradizionale attività di contrasto all’evasione fiscale si sono progressivamente affiancati nuovi compiti strategici, tra cui la vigilanza sull’utilizzo delle risorse pubbliche nazionali ed europee, la lotta alle frodi e la tutela del corretto funzionamento dei mercati.

Secondo il Presidente della Repubblica, queste attività rappresentano un presidio fondamentale per garantire correttezza, legalità e stabilità al sistema economico italiano.

«Accanto al necessario contrasto all’evasione fiscale, a tutela della capacità della Repubblica di corrispondere ai bisogni dei cittadini e dei contribuenti onesti, si è affiancata la vigilanza sul corretto impiego dei fondi pubblici, anche dell’Unione europea», ha affermato.

Un contributo ai valori costituzionali

Nel suo intervento, Mattarella ha inoltre ricordato il contributo storico della Guardia di Finanza nei momenti più importanti della vita nazionale, a partire dalla partecipazione alla Liberazione dal nazifascismo.

«La Guardia di Finanza è stata presente nei passaggi cruciali della nostra storia», ha dichiarato il Capo dello Stato, evidenziando come il Corpo abbia contribuito a promuovere i valori costituzionali di coesione, solidarietà e giustizia sociale anche nel delicato ambito economico.

Il ricordo dei finanzieri caduti in servizio

Un passaggio particolarmente significativo del discorso è stato dedicato ai finanzieri che hanno perso la vita nell’adempimento del proprio dovere.

Mattarella ha rivolto un pensiero ai militari che «pagano spesso un prezzo altissimo» per il loro servizio alla collettività, ricordando in particolare i finanzieri scelti Matteo Frandoso ed Elia Petralia, scomparsi recentemente durante operazioni svolte in contesti particolarmente difficili.

Il Presidente ha espresso vicinanza alle loro famiglie, rinnovando la gratitudine e la riconoscenza dell’intero Paese per il sacrificio compiuto.

Un ruolo strategico in un contesto internazionale complesso

Il Capo dello Stato ha infine osservato come il 252° anniversario della Guardia di Finanza si collochi in una fase internazionale caratterizzata da profondi cambiamenti geopolitici ed economici.

In questo scenario, ha sottolineato, il Corpo continua a svolgere una funzione essenziale nella difesa degli interessi economici nazionali, nella tutela delle risorse pubbliche e nel contrasto alle attività illecite che minacciano la competitività e la sicurezza del sistema Paese.