Microsoft punta tutto sull’intelligenza artificiale agentica. Durante il keynote di apertura della conferenza Build a San Francisco, l’amministratore delegato Satya Nadella ha definito l’attuale fase tecnologica un “nuovo paradigma”, segnando l’inizio di una nuova corsa all’AI in cui l’azienda di Redmond vuole mantenere un ruolo da protagonista.
Dopo aver beneficiato del vantaggio iniziale garantito dalla partnership con OpenAI, Microsoft si trova oggi ad affrontare una concorrenza sempre più intensa da parte di Google, Anthropic, Meta, Amazon Web Services e persino SpaceX. Per questo motivo la Build 2026 è stata utilizzata come vetrina per mostrare la nuova architettura AI che l’azienda intende costruire nei prossimi anni.
Cos’è l’AI agentica secondo Microsoft
Per Nadella il settore sta entrando nell’era degli “agenti intelligenti”, sistemi capaci non solo di rispondere alle richieste degli utenti, ma anche di ragionare, pianificare ed eseguire attività in autonomia.
“Gli agenti ragionano continuamente, generano codice in modo dinamico ed eseguono azioni tra file, dispositivi e reti”, ha spiegato il CEO.
Secondo la visione di Microsoft, questi agenti diventeranno il nuovo livello operativo dell’informatica moderna, sostituendo progressivamente molte delle interazioni tradizionali con software e applicazioni.
Project Solara: la piattaforma per gli agenti AI
Tra le novità più importanti annunciate alla conferenza figura Project Solara, una nuova piattaforma progettata specificamente per l’AI agentica.
L’obiettivo è creare un ecosistema integrato in cui gli utenti possano interagire con agenti intelligenti attraverso computer, dispositivi mobili e persino dispositivi indossabili.
Microsoft immagina un futuro in cui gli agenti personali accompagnino l’utente nelle attività quotidiane, coordinando informazioni, applicazioni e comunicazioni in modo automatico.
Microsoft presenta nuovi modelli di intelligenza artificiale
La società ha inoltre annunciato una nuova generazione di modelli AI sviluppati internamente.
Tra questi figurano:
- un modello specializzato nella generazione di immagini;
- un modello dedicato alla programmazione e allo sviluppo software;
- il primo modello proprietario Microsoft focalizzato sul ragionamento avanzato.
La strategia evidenzia la volontà dell’azienda di ridurre gradualmente la dipendenza da OpenAI e costruire una propria offerta di modelli competitiva.
Arriva la nuova super app Copilot
Uno degli annunci più attesi riguarda l’evoluzione di Microsoft Copilot.
Nadella ha confermato il lancio, previsto per l’estate, di una nuova super app che integrerà:
- chat conversazionali;
- strumenti di programmazione;
- funzionalità collaborative;
- una nuova modalità chiamata Autopilot.
All’interno dell’ecosistema debutterà anche Scout, un agente AI progettato per partecipare alle riunioni su Microsoft Teams, gestire conversazioni e-mail in Microsoft Outlook e collaborare con gli utenti in attività quotidiane.
Secondo Microsoft, si tratta di una nuova categoria di assistenti digitali destinata a trasformare la produttività aziendale.
Nvidia e Windows: collaborazione sempre più stretta
Durante l’evento è intervenuto anche Jensen Huang, che ha partecipato in collegamento video.
Microsoft ha illustrato gli aggiornamenti della propria infrastruttura AI e la collaborazione con Nvidia per integrare il nuovo superchip destinato ai PC Windows.
La partnership conferma l’importanza crescente dell’hardware specializzato nella corsa all’intelligenza artificiale, un settore in cui Microsoft sta investendo anche nello sviluppo di chip proprietari.
La sfida: restare leader nell’era post-OpenAI
Dietro i numerosi annunci emerge però una sfida strategica più ampia.
Negli ultimi mesi Microsoft ha dovuto affrontare diversi problemi:
- la limitata capacità dei data center;
- la forte dipendenza dai modelli OpenAI;
- la concorrenza crescente di Google, Anthropic e Meta;
- una diffusione di Copilot inferiore alle aspettative iniziali.
Per questo il gruppo sta accelerando su tre fronti: sviluppo di modelli proprietari, realizzazione di chip interni e maggiore autonomia strategica rispetto a OpenAI.
Dall’era cloud all’era degli agenti
Per Nadella il passaggio è paragonabile alla rivoluzione del cloud computing avvenuta negli anni precedenti.
Se l’ultimo decennio è stato dominato dalle infrastrutture cloud-native, il prossimo sarà caratterizzato da quella che Microsoft definisce una “agent-native stack”: un ecosistema in cui agenti intelligenti operano trasversalmente tra software, hardware e servizi.
Secondo il CEO esistono due possibili scenari per questa trasformazione. Il primo vede la tecnologia concentrare sempre più potere nelle mani di pochi attori. Il secondo punta invece a utilizzare l’intelligenza artificiale per ampliare opportunità e capacità di individui, imprese e comunità.
“Il nostro compito”, ha concluso Nadella, “è fare in modo che si realizzi la seconda storia”.
