Tutto in bilico a Islamabad: Iran assente, Trump alza la posta e la tregua scade oggi
Alla vigilia della scadenza della tregua, il secondo round di colloqui tra Stati Uniti e Iran resta appeso a un filo, con Islamabad ancora una volta al centro della scena e Teheran che non ha confermato la propria partecipazione. La TV di Stato iraniana ha riferito che nessuna delegazione è ancora partita per il Pakistan, mentre Axios ha smentito le parole di Trump sulla partenza già avvenuta di JD Vance, chiarendo che il vicepresidente americano partirà solo oggi.
Negoziati in stand-by
L’incertezza politica è totale: da un lato funzionari pakistani si mostrano ottimisti sull’avvio dei colloqui, dall’altro l’Iran continua a legare ogni passo negoziale alla fine delle pressioni militari e del blocco nello Stretto di Hormuz. Il presidente del parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf ha ribadito che Teheran non accetta “negoziati all’ombra della minaccia”, alimentando il rischio che il tavolo di Islamabad salti proprio sul più bello.
La mossa di Teheran
Teheran ha anche denunciato l’attacco statunitense contro una nave mercantile iraniana nel Mar d’Oman, definendolo “pirateria marittima” e chiedendo una risposta ferma a Onu e Imo. Nella lettura iraniana, l’azione di Washington è un’ulteriore prova che i colloqui rischiano di trasformarsi in un ultimatum mascherato da diplomazia.
Trump alza il tono
Donald Trump ha rilanciato il messaggio più duro, dicendo che se gli iraniani non negozieranno “vedranno problemi come non hanno mai visto prima”. Il presidente americano ha anche sostenuto che gli impianti nucleari iraniani siano stati “completamente e totalmente distrutti” dall’Operazione Midnight Hammer, aggiungendo che ricostruirli sarà un processo lungo e difficile.
Hormuz e energia
Sul piano economico, il quadro resta teso anche per gli effetti sul traffico marittimo nello Stretto di Hormuz, punto chiave per petrolio e gas globali. Il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres, tramite il portavoce Stephane Dujarric, ha espresso preoccupazione per le restrizioni alla navigazione e ha chiesto il pieno ripristino della libertà di transito internazionale.
