Un’app europea per verificare l’età online, semplice da usare e completamente anonima. È l’annuncio della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, che segna un nuovo passo nella strategia dell’Commissione europea per la tutela dei minori sul web.
“La nostra app è tecnicamente pronta e sarà presto disponibile per i cittadini”, ha spiegato, sottolineando che permetterà agli utenti di dimostrare la propria età quando accedono alle piattaforme online, proprio come avviene nei negozi fisici per l’acquisto di alcolici.
Come funziona l’app
Il sistema si ispira ai modelli già utilizzati durante la pandemia. L’utente scarica l’app e la configura con un documento d’identità, come passaporto o carta d’identità. Da quel momento, potrà dimostrare la propria età ogni volta che accede a servizi online.
Secondo von der Leyen, il punto chiave è la privacy:
- l’età viene verificata senza condividere altri dati personali
- l’utente resta anonimo e non tracciabile
- l’app è compatibile con tutti i dispositivi
- il codice è open source e verificabile da chiunque
Una soluzione pensata non solo per l’Europa, ma potenzialmente adottabile anche da partner internazionali.
“Dobbiamo proteggere i nostri figli online”
Alla base del progetto c’è una preoccupazione crescente per la sicurezza digitale dei minori. I dati citati dalla presidente sono chiari:
- 1 minore su 6 è vittima di bullismo online
- 1 su 8 è autore di comportamenti aggressivi
Le piattaforme, ha osservato, utilizzano meccanismi altamente coinvolgenti — dallo scroll infinito ai contenuti personalizzati — che aumentano il tempo trascorso davanti agli schermi e l’esposizione a contenuti dannosi.
“È nostro dovere proteggere i nostri figli nel mondo online, come facciamo in quello offline”, ha detto, ribadendo che la responsabilità educativa resta dei genitori, ma che servono strumenti efficaci.
Nessuna scusa per le piattaforme
L’app, secondo Bruxelles, elimina ogni alibi per le grandi piattaforme digitali.
“Offriamo una soluzione gratuita e facile da usare: non ci sono più scuse”, ha dichiarato von der Leyen, affiancata dalla vicepresidente esecutiva Henna Virkkunen.
Diversi Paesi sono già pronti a integrarla nei propri sistemi digitali:
Francia, Danimarca, Grecia, Italia, Spagna, Cipro e Irlanda sono in prima linea.
Il messaggio finale
La nuova app si inserisce in una strategia più ampia: far rispettare alle piattaforme le regole europee sulla sicurezza online.
“I diritti dei minori vengono prima degli interessi commerciali”, ha concluso von der Leyen.
Una linea dura che segna il tentativo dell’Europa di imporre standard globali anche nel mondo digitale.
