Referendum giustizia: vince il No con il 54%, sconfitta per il governo Meloni. Tutti i dati

Vince il No al referendum sulla riforma della Giustizia

Il referendum confermativo sulla riforma costituzionale della Giustizia si chiude con la vittoria del No. Con un terzo delle sezioni scrutinate, il No si attesta al 54,3% contro il 46,6% del Sì, secondo i dati ufficiali del Viminale su Eligendo. YouTrend ha già assegnato la vittoria al fronte contrario alla riforma. La seconda proiezione Opinio Italia per la Rai, con il 37% del campione, conferma: No al 53,9%, Sì al 46,1%.

Il comitato del Sì riconosce la sconfitta, il No esulta

“Il risultato sembra propendere per il no. Ce l’abbiamo messa tutta, però nessun rimpianto”, ha dichiarato Nicolò Zanon, presidente del Comitato nazionale Sì riforma. Il portavoce Alessandro Sallusti ha commentato: “Se non è uno stop è il rallentamento di una stagione riformista per tutto il Paese.” Sul fronte opposto, Giovanni Bachelet, presidente del Comitato Società Civile per il No, ha parlato di una vittoria “come quella della lotta partigiana”, sottolineando di aver “difeso l’autonomia e l’onore della magistratura.”

Perché ha vinto il No: i dati di YouTrend

L’instant poll di YouTrend per Sky TG24 rivela che la motivazione principale dei votanti No è stata il desiderio di non modificare la Costituzione (61%) — un orientamento conservativo-istituzionale più che di opposizione politica contingente. Al secondo posto la contrarietà al sorteggio dei componenti del CSM (39%). La componente esplicitamente politica — dare un voto contro il governo Meloni — si attesta al 31%.

Tra i votanti Sì, invece, dominano le ragioni di merito: il sostegno alla separazione delle carriere (59%), la divisione del CSM in due rami (35%) e l’istituzione di un’Alta Corte disciplinare (34%). Solo il 18% ha dichiarato di aver votato per sostenere il governo Meloni.

Complessivamente, il 69% degli elettori afferma di aver votato “nel merito della riforma”, contro il 28% che ha agito con la volontà di dare un segnale politico.

Meloni, dimissioni o no? La maggioranza dice: resti

In caso di vittoria del No, il 54% degli italiani ritiene che Giorgia Meloni debba continuare a guidare il governo. Solo il 26% chiede le dimissioni. La frattura politica è però netta: tra gli elettori del No, il 47% vorrebbe le dimissioni della premier, contro l’87% degli elettori del Sì che ne vogliono la permanenza a Palazzo Chigi.

Le reazioni politiche: Fratoianni guarda alle politiche 2027

Il leader di Alleanza Verdi e Sinistra Nicola Fratoianni ha commentato a La7: “Da qui in avanti cambia il vento, cambia la musica e si comincia a guardare il prossimo obiettivo che è quello delle elezioni politiche, lo guardiamo con tutt’altro spirito.” La segretaria del PD Elly Schlein terrà una conferenza stampa alle 17.30 nella sede del partito al Nazareno.

Si dimette il presidente dell’ANM Parodi

A margine della giornata referendaria, Cesare Parodi si è dimesso da presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati per “motivi familiari” legati alle gravi condizioni di un familiare stretto. Le fonti interne dell’ANM tengono a precisare che la decisione è stata comunicata prima della chiusura dei seggi, per evitare interpretazioni legate all’esito del voto.