Energia, è gara tra i big: Enel replica a Eni e rilancia sul prezzo della luce

Dopo lo sconto del 30% annunciato da Eni su luce e gas, Enel rivendica un’offerta già più conveniente sul mercato. A2A segue la partita. Intanto Arera segnala rincari del 37,3% per gli utenti vulnerabili e l’Ue avverte: «Il prossimo inverno sarà complicato, se non molto duro».

Enel: «La nostra offerta è già la più bassa»

Enel non vuole restare indietro nella corsa a sostenere famiglie e cittadini italiani alle prese con l’aumento dei prezzi dell’energia.

Dopo l’annuncio di Eni, che ha introdotto uno sconto del 30% sulla bolletta di luce e gas, il gruppo ricorda che già da aprile 2026 la propria offerta è, secondo quanto comunicato dalla società, «la più bassa offerta sul mercato nazionale tra gli operatori primari».

Al centro della strategia c’è Digital luce, l’offerta di Enel che, secondo il gruppo, prevede un corrispettivo di 108 euro/MWh per la componente energia, circa il 50% in meno rispetto al prezzo di mercato all’ingrosso, «anche considerando le offerte lanciate oggi dai concorrenti».

Risparmio da 200 euro l’anno

Secondo le stime di Enel, la differenza di prezzo può tradursi in un risparmio di circa 200 euro l’anno per una famiglia media.

Il calcolo considera un nucleo italiano con consumi pari a 2 MWh all’anno. Enel sottolinea inoltre che l’energia venduta attraverso l’offerta è certificata dal Gestore dei Servizi Energetici (Gse) come proveniente da fonti rinnovabili.

La mossa arriva poche ore dopo quella di Eni e trasforma il caro-energia in una vera gara commerciale tra i principali operatori del mercato.

Anche A2A scende in campo

A rivendicare condizioni competitive è anche A2A, che ha sottolineato di avere già disponibili offerte comparabili con quella annunciata da Eni.

Il confronto tra i grandi operatori si intensifica dunque proprio mentre il costo dell’energia torna a pesare sui bilanci delle famiglie italiane.

Bollette, per gli utenti vulnerabili rincari del 37,3%

Nelle stesse ore sono arrivati i dati dell’Arera sui prezzi dell’elettricità per gli utenti vulnerabili serviti nel regime di maggior tutela.

Secondo le previsioni dell’autorità, le prossime bollette aumenteranno del 37,3%.

Un dato che rende ancora più rilevante la corsa degli operatori del mercato libero a proporre offerte più convenienti, mentre il prezzo dell’energia torna a rappresentare una delle principali voci di pressione sulla spesa delle famiglie.

L’Europa prepara un inverno difficile

A preoccupare non è soltanto l’Italia. A Bruxelles, il commissario europeo all’Energia Dan Jorgensen, intervenuto a margine del Consiglio Energia informale dell’Ue del 29 settembre, ha lanciato un avvertimento sulle prossime settimane.

«Il prossimo inverno in Europa senza dubbio sarà complicato, se non molto duro», ha dichiarato.

Secondo Jorgensen, non sono attesi problemi di approvvigionamento di carburante, ma i prezzi potrebbero restare molto elevati. Una situazione che rischia di aggravare le difficoltà di milioni di cittadini.

«Quasi 50 milioni di persone» nell’Ue, ha ricordato il commissario, non sono già oggi in grado di riscaldare adeguatamente le proprie abitazioni anche in condizioni normali.

La partita sui prezzi dell’energia si gioca quindi su due fronti: da una parte la concorrenza tra i grandi operatori per conquistare e sostenere i clienti, dall’altra il rischio di un nuovo inverno di forte pressione sulle bollette europee.