Inno di Mameli in Costituzione, FdI presenta la proposta: “È un simbolo che appartiene a tutti gli italiani”

Inserire l’Inno di Mameli nella Costituzione accanto alla bandiera tricolore. È questo l’obiettivo del disegno di legge costituzionale presentato dalla senatrice di Fratelli d’Italia Susanna Donatella Campione, prima firmataria della proposta che punta a modificare l’articolo 12 della Carta fondamentale.

L’iniziativa è stata illustrata nella Sala Koch del Senato e mira a riconoscere formalmente l’inno nazionale come uno dei simboli fondanti della Repubblica.

“Non è un simbolo di parte”

Secondo Campione, l’inno nazionale, al pari della bandiera italiana, rappresenta un elemento identitario condiviso da tutti i cittadini.

“L’inno d’Italia, al pari della bandiera, è uno degli elementi distintivi della nazione”, ha spiegato la senatrice, sottolineando come l’articolo 12 della Costituzione faccia parte della sezione dedicata ai principi e ai valori fondamentali della Repubblica.

Per la parlamentare di Fratelli d’Italia, si tratta di simboli che non appartengono a uno schieramento politico specifico: “Non sono né di destra né di sinistra, né della maggioranza né dell’opposizione, ma di tutti gli italiani”.

Il testo già all’esame della Commissione Affari Costituzionali

La proposta di legge è stata assegnata alla Commissione Affari Costituzionali del Senato, dove è già iniziata la discussione generale.

Campione ha evidenziato il ruolo del relatore del provvedimento, il senatore Andrea De Priamo, ringraziandolo per aver accelerato l’iter parlamentare.

L’obiettivo è portare il testo all’esame dell’Aula di Palazzo Madama in tempi relativamente brevi.

M5S e Avs non hanno ancora aderito

La senatrice ha spiegato che, al momento, la proposta ha raccolto adesioni trasversali ma non ancora quelle di Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra.

Entrambe le forze politiche avrebbero chiesto ulteriori approfondimenti prima di decidere se sostenere il progetto. Campione si è comunque detta fiduciosa che durante l’iter parlamentare possa maturare una convergenza più ampia.

Perché inserire l’inno nella Costituzione

Tra le motivazioni alla base dell’iniziativa vi è la volontà di rafforzare la tutela giuridica dell’inno nazionale.

Attualmente il riconoscimento ufficiale del Canto degli Italiani, noto come Inno di Mameli, deriva da una legge ordinaria. Secondo la promotrice del disegno di legge, ciò significa che potrebbe essere modificato o addirittura abrogato con una procedura legislativa ordinaria.

L’inserimento nella Costituzione garantirebbe invece una protezione più forte e stabile nel tempo.

Il valore simbolico del Canto degli Italiani

Nel corso della presentazione, Campione ha sottolineato il valore identitario dei simboli nazionali, definendoli strumenti attraverso cui gli italiani si riconoscono e vengono riconosciuti nel mondo.

Parlando del celebre inno scritto da Goffredo Mameli e musicato da Michele Novaro, la senatrice ha confessato di essere particolarmente legata alle strofe iniziali, quelle che “commuovono, aprono il cuore e fanno sentire italiani ovunque ci si trovi”.

Se approvata, la riforma costituzionale affiancherebbe formalmente l’inno nazionale alla bandiera tricolore tra i simboli espressamente riconosciuti dalla Costituzione della Italia.