Turismo estate 2026, Assoutenti: più vacanze in Italia per effetto della guerra. Hotel più cari del 12,6%, ma calano i prezzi dei voli esteri

La crisi in Medio Oriente spinge molti italiani a scegliere mete nazionali. Tariffe aeree in forte ribasso per Grecia, Spagna, Egitto e destinazioni esotiche

La crisi geopolitica in Medio Oriente sta modificando le scelte di viaggio degli italiani per l’estate 2026. Secondo l’analisi di Assoutenti, l’incertezza internazionale e i timori legati alla sicurezza stanno favorendo le vacanze in Italia, con un conseguente aumento della domanda per le località nazionali e una crescita dei prezzi delle strutture ricettive.

Le tariffe degli hotel italiani registrano infatti un incremento medio del 12,6% rispetto allo scorso anno. Parallelamente, la diminuzione delle prenotazioni verso molte destinazioni estere sta producendo l’effetto opposto sul mercato aereo, con una significativa riduzione dei prezzi dei voli internazionali.

Voli esteri più economici: prezzi in calo fino al 56%

Secondo Assoutenti, la contrazione della domanda verso alcune destinazioni turistiche estere ha determinato una riduzione media del 23% delle tariffe aeree rispetto all’estate 2025.

Tra i casi più significativi:

  • Milano-Santorini (9-16 agosto): da 398 euro nel 2025 a 173 euro nel 2026 (-56,5%);
  • Roma-Creta: da 519 euro a 308 euro (-40,7%);
  • Roma-Tenerife: 323 euro (-52,6%);
  • Milano-Sharm el-Sheikh: 392 euro (-34%).

Sconti anche per Maldive, Seychelles e Zanzibar

La riduzione delle tariffe riguarda anche numerose destinazioni a lungo raggio tradizionalmente molto richieste durante il periodo estivo.

Tra gli esempi rilevati dall’associazione:

  • Roma-Zanzibar: -19% rispetto all’estate scorsa;
  • Roma-Seychelles: -23%;
  • Milano-Maldive: -18,3%;
  • Milano-Capo Verde: -17,6%;
  • Milano-Zanzibar: -17,8%.

Più domanda per le vacanze in Italia

Secondo Assoutenti, il contesto internazionale sta spingendo una quota crescente di turisti italiani a preferire località nazionali rispetto ai viaggi all’estero.

Questa tendenza sta sostenendo le prenotazioni nelle principali destinazioni balneari, montane e culturali del Paese, ma contribuisce anche a una crescita dei prezzi delle strutture ricettive, con gli hotel che registrano rincari medi superiori al 12%.

L’effetto combinato della crisi internazionale sta quindi ridisegnando il mercato turistico dell’estate 2026: da una parte più italiani scelgono di restare nel Paese, dall’altra le compagnie aeree e i tour operator sono costretti a ridurre i prezzi per mantenere attrattive molte destinazioni estere tradizionalmente molto richieste.