Anthropic lancia Fable 5: il primo modello AI di classe Mythos arriva al pubblico, tra potenza e nuove misure di sicurezza

Anthropic compie un passo che fino a pochi mesi fa considerava troppo rischioso. La società di intelligenza artificiale ha annunciato il rilascio pubblico di Fable 5, il primo modello della nuova e più potente classe Mythos reso disponibile su larga scala. Contestualmente, Mythos 5 sarà accessibile a un numero limitato di partner che già utilizzano la versione preview del sistema.

La decisione segna una svolta strategica per il laboratorio fondato da ex ricercatori di OpenAI e arriva pochi giorni dopo il deposito riservato della documentazione per una futura quotazione in Borsa (IPO). Fino a oggi, infatti, Anthropic aveva limitato fortemente l’accesso ai modelli Mythos, ritenendoli potenzialmente troppo pericolosi per una distribuzione pubblica a causa delle loro avanzate capacità nell’ambito della cybersicurezza.

Cos’è Fable 5 e perché rappresenta un salto generazionale

La nuova famiglia Mythos era stata anticipata da indiscrezioni emerse a marzo in seguito a una fuga di dati e successivamente presentata ufficialmente da Anthropic ad aprile come un vero e proprio “salto di qualità” nelle capacità dell’intelligenza artificiale.

Secondo l’azienda, Fable 5 supera le prestazioni di tutti i modelli precedentemente resi disponibili al pubblico e mostra risultati particolarmente avanzati in diversi settori:

  • programmazione e sviluppo software;
  • analisi e gestione di grandi quantità di informazioni;
  • elaborazione e interpretazione di contenuti visivi;
  • attività di ricerca e lavoro intellettuale complesso;
  • gestione di progetti di lunga durata.

Uno degli aspetti più rilevanti riguarda la cosiddetta memoria a lungo termine, ovvero la capacità del modello di mantenere il contesto e gli obiettivi di attività particolarmente complesse per periodi prolungati.

Secondo Dianne Na Penn, responsabile della gestione prodotti, della ricerca e dei laboratori di Anthropic, il nuovo sistema riesce a conservare meglio il filo logico delle operazioni rispetto alle generazioni precedenti, riducendo gli errori e migliorando la coerenza delle risposte.

Perché Anthropic aveva bloccato la diffusione dei modelli Mythos

Inizialmente Anthropic aveva scelto di non distribuire pubblicamente la tecnologia Mythos attraverso un programma chiamato Project Glasswing.

L’obiettivo era consentire l’accesso alle capacità avanzate del modello esclusivamente a professionisti della sicurezza informatica, permettendo loro di studiare e contrastare le minacce emergenti legate all’intelligenza artificiale.

Le preoccupazioni riguardavano soprattutto due ambiti:

  • attacchi informatici avanzati;
  • possibili applicazioni in campo biologico e bioingegneristico.

Secondo l’azienda, un accesso indiscriminato a sistemi di livello Mythos avrebbe potuto facilitare attività malevole da parte di criminali informatici o soggetti intenzionati a sfruttare l’AI per finalità pericolose.

Le nuove misure di sicurezza

Anthropic sostiene oggi di aver raggiunto un livello di protezione sufficiente per consentire il rilascio pubblico di Fable 5.

Le richieste considerate ad alto rischio verranno filtrate attraverso un sistema di classificatori dedicati. In particolare, domande riguardanti:

  • cybersicurezza offensiva;
  • sviluppo di agenti biologici;
  • contenuti potenzialmente pericolosi;

potranno essere bloccate o reindirizzate verso Claude Opus 4.8, il modello meno potente introdotto all’inizio dell’anno.

L’azienda afferma inoltre di aver sottoposto i propri sistemi di sicurezza a rigorosi test per verificare la capacità di resistere ai tentativi di aggiramento delle restrizioni.

Penn ha comunque ammesso che potrebbero verificarsi alcuni falsi positivi nelle prime fasi del lancio.

“Riconosciamo che alcune richieste legittime potrebbero essere bloccate inizialmente, ma abbiamo preferito rendere disponibile il modello in modo sicuro il prima possibile”, ha spiegato.

Un modello pensato per lavori complessi e di lunga durata

Anthropic ritiene che il principale punto di forza di Fable 5 sia la capacità di gestire processi lunghi e articolati senza perdere coerenza.

Tra i possibili utilizzi indicati dall’azienda figurano:

  • revisione completa di grandi basi di codice;
  • analisi approfondite di documentazione tecnica;
  • gestione di progetti software complessi;
  • attività di ricerca multidisciplinare;
  • automazione di processi aziendali avanzati.

Secondo Penn, il nuovo sistema è in grado di verificare autonomamente le proprie ipotesi e controllare i risultati prodotti prima di fornire una risposta definitiva, migliorando significativamente l’affidabilità complessiva.

Anthropic sostiene inoltre che oltre il 95% delle sessioni effettuate con Fable 5 venga completato senza necessità di intervento o sostituzione da parte di modelli meno avanzati.

Quanto costa utilizzare Fable 5

Il nuovo modello sarà proposto con una struttura tariffaria superiore rispetto ai sistemi precedenti.

I prezzi annunciati sono:

  • 10 dollari per milione di token in input;
  • 50 dollari per milione di token in output.

Si tratta di un costo circa doppio rispetto a quello di Claude Opus 4.8, il modello di punta dell’azienda prima dell’arrivo della nuova generazione Mythos.

Anthropic accelera verso l’IPO

Il rilascio di Fable 5 arriva in un momento particolarmente importante per Anthropic. L’azienda ha recentemente avviato in forma riservata il percorso verso una possibile quotazione in Borsa e punta a consolidare la propria posizione nella competizione con i principali protagonisti del settore dell’intelligenza artificiale.

Con Fable 5, Anthropic cerca di posizionarsi nella fascia più avanzata del mercato AI, puntando su capacità superiori nella gestione di attività complesse ma mantenendo al tempo stesso un forte focus sulla sicurezza e sul controllo dei rischi associati ai modelli di nuova generazione.