L’intelligenza artificiale non è più una semplice funzionalità aggiuntiva: è diventata il centro della strategia di Google. Lo dimostrano gli annunci presentati durante il Google I/O 2026, la conferenza annuale per sviluppatori andata in scena a Mountain View, dove l’AI ha dominato quasi interamente le oltre due ore di keynote.
Dal redesign della storica barra di ricerca ai nuovi modelli Gemini, passando per agenti AI “persistenti” e occhiali smart intelligenti, il gruppo guidato da Sundar Pichai punta a integrare l’intelligenza artificiale in ogni prodotto del proprio ecosistema.
La ricerca Google cambia volto: spazio alle query AI
Tra le novità più simboliche annunciate al Google I/O c’è il restyling della storica homepage del motore di ricerca.
La celebre barra bianca minimalista di Google verrà ampliata per ospitare query più lunghe e conversazionali, generate tramite linguaggio naturale. Una trasformazione che riflette il cambiamento profondo nel modo in cui gli utenti interagiscono con la ricerca online.
Google introdurrà inoltre agenti AI direttamente nel motore di ricerca, capaci di gestire attività complesse e continuative:
- ricerca di appartamenti;
- organizzazione di viaggi;
- monitoraggio di notizie finanziarie;
- creazione di report personalizzati.
L’obiettivo è passare dalla semplice risposta immediata a un’assistenza digitale continuativa.
Pichai: “Siamo entrati nell’era dell’AI agentica”
Aprendo la conferenza, Pichai ha definito questa fase come l’inizio dell’“era dell’AI agentica”, sottolineando il ruolo crescente dell’intelligenza artificiale nella vita quotidiana.
Secondo il Ceo di Alphabet, l’AI sta già aiutando:
- studenti nella preparazione degli esami;
- artisti e musicisti nei processi creativi;
- professionisti nella produttività quotidiana.
Un messaggio che arriva pochi giorni dopo le contestazioni rivolte a Eric Schmidt durante una cerimonia universitaria, dove l’ex Ceo era stato accolto da fischi parlando proprio di intelligenza artificiale.
Investimenti record: fino a 190 miliardi per l’AI
Google ha mostrato anche la portata gigantesca degli investimenti destinati all’AI.
Pichai ha annunciato un piano di spese in conto capitale compreso tra 180 e 190 miliardi di dollari nel 2026, contro i 31 miliardi del 2022.
Un incremento enorme motivato dalla necessità di costruire:
- infrastrutture AI;
- chip proprietari;
- data center;
- sistemi di sicurezza;
- modelli linguistici avanzati.
Secondo Google, oggi l’azienda elabora circa 3,2 quadrilioni di token al mese, rispetto ai 480 trilioni di appena un anno fa.
Nuovi modelli Gemini e debutto di “Gemini Omni”
Nel corso dell’evento Google ha presentato anche i nuovi modelli:
- Gemini 3.5;
- Gemini Omni.
Quest’ultimo è un sistema multimodale capace di generare contenuti video partendo da input misti:
- testo;
- immagini;
- audio;
- video.
Google prova così a rafforzare la sfida contro OpenAI, Anthropic, Meta e Microsoft nella corsa globale all’intelligenza artificiale generativa.
Secondo l’azienda:
- le AI Overviews raggiungono oltre 2,5 miliardi di utenti;
- l’app Gemini conta circa 900 milioni di utenti attivi mensili.
Arriva “Gemini Spark”, l’agente AI persistente
Una delle novità più ambiziose è “Gemini Spark”, definito da Google un “agente persistente”.
A differenza dei chatbot tradizionali, Spark è progettato per:
- mantenere il contesto nel tempo;
- continuare attività interrotte;
- lavorare in background;
- gestire compiti complessi su più sessioni.
L’agente sarà integrato nei principali servizi Google:
- Gmail;
- Docs;
- Chrome.
Tra le nuove funzioni annunciate:
- “Docs Live”, per creare documenti tramite voce;
- “Ask YouTube”, sistema conversazionale che risponde usando momenti specifici dei video;
- “Universal Cart”, carrello AI condiviso tra più negozi online.
Google rilancia anche sugli occhiali smart
Durante il Google I/O è stata annunciata anche una nuova linea di occhiali smart AI sviluppata insieme a:
- Samsung
- Warby Parker
- Gentle Monster
I dispositivi integreranno audio intelligente e assistente vocale AI per:
- fissare appuntamenti;
- ottenere indicazioni stradali;
- leggere e gestire e-mail;
- interagire con servizi Google.
Google non ha ancora annunciato una data ufficiale per il modello con display incorporato mostrato già nell’edizione precedente della conferenza.
La sfida globale dell’AI entra nella fase decisiva
Il Google I/O 2026 conferma come la corsa all’intelligenza artificiale sia ormai il principale terreno di competizione tecnologica globale.
Dopo il vantaggio iniziale conquistato da OpenAI con ChatGPT, Google punta ora a sfruttare la forza del proprio ecosistema — ricerca, Gmail, Maps, YouTube, Android — per distribuire l’AI su scala planetaria.
Pichai ha ricordato che Google possiede oggi:
- 13 prodotti con oltre 1 miliardo di utenti;
- 5 prodotti con più di 3 miliardi di utenti.
Numeri che rendono il gruppo uno degli attori più potenti nella nuova economia dell’intelligenza artificiale.
