Ue, piano da 100 miliardi contro povertà e disabilità: obiettivo eliminare l’esclusione sociale entro il 2050

La Commissione europea ha presentato un piano sociale da almeno 100 miliardi di euro con un obiettivo molto ambizioso: contribuire all’eliminazione della povertà entro il 2050 e rafforzare i diritti delle persone con disabilità in tutta l’Unione europea.

Ad annunciarlo è stata la presidente Ursula von der Leyen, che ha definito povertà ed esclusione “sfide che possiamo e dobbiamo superare”. Il piano punta a intervenire su tre emergenze considerate prioritarie: crisi abitativa, povertà infantile e inclusione delle persone con disabilità.

Secondo i dati illustrati da Bruxelles, il 52% degli europei considera il costo della vita la principale preoccupazione. Un cittadino europeo su cinque vive a rischio povertà o esclusione sociale, mentre un bambino su quattro si trova in condizioni di vulnerabilità economica. Sul fronte abitativo, circa un milione di persone nell’Ue è senza fissa dimora.

La strategia si inserisce nel quadro del Pilastro europeo dei diritti sociali e punta a ridurre di almeno 15 milioni il numero di persone a rischio povertà entro il 2030, con l’obiettivo finale di arrivare all’eradicazione della povertà entro metà secolo.

Tra le misure principali:

  • rafforzamento della Garanzia europea per l’infanzia;
  • sostegno alle famiglie attraverso lavoro, servizi sociali e assistenza all’infanzia;
  • programmi di tutoraggio e supporto psicologico per i minori;
  • aumento degli alloggi sociali e accessibili;
  • nuove strategie contro l’esclusione abitativa e la condizione di senzatetto;
  • maggiore integrazione delle persone con disabilità.

Particolare attenzione viene dedicata proprio alla disabilità. In Europa vivono circa 90 milioni di persone con disabilità, ma soltanto il 55% ha un lavoro, contro il 77% delle persone senza disabilità. Inoltre, una persona disabile su tre è a rischio povertà.

Per questo Bruxelles propone strumenti comuni come la Carta europea della disabilità e il nuovo permesso europeo di parcheggio, oltre a investimenti in tecnologie assistive e sistemi basati sull’intelligenza artificiale.

La vicepresidente della Commissione Roxana Mînzatu ha sottolineato che “la risposta europea a queste sfide definirà non solo le economie del continente, ma anche la fiducia dei cittadini nel progetto europeo”.

Per approfondire il piano sociale europeo:
Commissione europea – Politiche sociali e inclusione