EREVAN — Il possibile disimpegno degli Stati Uniti dall’Europa riaccende il dibattito sulla sicurezza del continente. A margine del vertice della Comunità politica europea in Armenia, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni esprime cautela, ma anche preoccupazione, di fronte alle dichiarazioni del presidente americano Donald Trump.
“Non so dire cosa accadrà — afferma Meloni —. Sappiamo però che da tempo negli Stati Uniti si discute di un disimpegno dall’Europa. È per questo che dobbiamo rafforzare la nostra sicurezza e aumentare la capacità di risposta”. Una linea che richiama la necessità, più volte evocata, di una maggiore autonomia strategica europea.
La premier sottolinea tuttavia che una simile scelta “non dipende da noi” e chiarisce la propria posizione: “Personalmente non la condividerei”.
Il ruolo dell’Italia nella Nato
Meloni rivendica quindi il contributo italiano all’interno dell’Alleanza atlantica, respingendo critiche e ricostruzioni ritenute inesatte. “L’Italia ha sempre mantenuto i suoi impegni — dice —. Lo abbiamo fatto in ambito NATO anche quando non erano in gioco interessi diretti”.
Un riferimento esplicito alle missioni internazionali degli ultimi anni, dall’Afghanistan all’Iraq, che secondo la presidente del Consiglio dimostrano l’affidabilità del Paese sul piano internazionale.
“Nessuna richiesta formale agli alleati”
La premier aggiunge un passaggio critico rispetto alle recenti tensioni tra alleati: “Alcune cose dette nei nostri confronti non le considero corrette. Anche perché, a livello di Patto atlantico, nessuno si è presentato in una sede formale a chiedere il sostegno degli alleati sulle scelte intraprese”.
Parole che evidenziano una richiesta implicita di maggiore coordinamento all’interno dell’Alleanza, in una fase segnata da cambiamenti negli equilibri geopolitici.
Europa chiamata a rafforzarsi
Il tema resta quello della sicurezza europea in uno scenario incerto. Le dichiarazioni di Trump riaprono interrogativi sulla presenza militare americana nel continente e sulla capacità dell’Europa di farsi carico, in modo più autonomo, della propria difesa.
Un dossier destinato a rimanere centrale nei prossimi mesi, tra pressioni internazionali e la necessità di ridefinire gli equilibri all’interno dell’alleanza occidentale.
