Spesa militare record: quasi 3mila miliardi nel 2025, ma il mondo è più instabile

Il mondo spende sempre di più in armi — e si sente sempre meno sicuro. Nel 2025 la spesa militare globale ha toccato un nuovo massimo storico: 2.887 miliardi di dollari. A dirlo è lo Stockholm International Peace Research Institute, che segnala un aumento del 2,9% su base annua.

Un dato in crescita, ma con una frenata rispetto al boom del 2024 (+9,7%). Il motivo? Gli Stati Uniti hanno ridotto temporaneamente il budget. Senza Washington, però, la spesa globale corre: +9,2% nel resto del mondo.


USA frenano (per ora), ma restano dominanti

Gli Stati Uniti restano di gran lunga il primo investitore militare:

  • 954 miliardi di dollari nel 2025
  • circa un terzo del totale globale

Ma con un calo del 7,5% rispetto al 2024, dovuto anche allo stop ai nuovi aiuti militari all’Ucraina.

Attenzione però: il taglio potrebbe essere temporaneo. Le nuove linee strategiche puntano a rafforzare:

  • deterrenza nucleare
  • presenza nell’Indo-Pacifico
  • contenimento della Cina

Tradotto: la spesa USA potrebbe tornare a salire rapidamente.


Cina e Russia spingono il riarmo globale

Se Washington rallenta, Cina e Russia accelerano:

  • Cina: 336 miliardi (+7,4%) — oltre 30 anni di crescita continua
  • Russia: 190 miliardi (+5,9%) — spinta dalla guerra in Ucraina

Insieme agli USA, questi tre Paesi rappresentano quasi il 60% della spesa militare mondiale.


Europa in corsa: +14% e Germania in testa

Il continente che cresce di più è l’Europa:

  • Germania: +24% (114 miliardi)
  • Polonia: +23%
  • Spagna: +50%
  • Italia: +20%

Un riarmo accelerato, anche se nel caso italiano parte dell’aumento sarebbe legata a cambi contabili, secondo l’Osservatorio Mil€x.


NATO domina: oltre metà della spesa globale

I Paesi della NATO hanno speso complessivamente:

  • 1.581 miliardi di dollari
  • circa 55% del totale mondiale

Di questi, 559 miliardi arrivano dai membri europei.


I Paesi in guerra: sforzi record

I conflitti in corso pesano direttamente sui bilanci:

  • Ucraina: 84,1 miliardi (+20%)
  • Israele: 48,3 miliardi

Spese enormi in rapporto alle dimensioni economiche.


Altri trend globali

  • India: 92,1 miliardi (+8,9%)
  • Arabia Saudita: 83,2 miliardi
  • Regno Unito: in calo (-2%)
  • Francia: in lieve crescita (+1,5%)
  • Nigeria: +55% per contrastare insurrezioni

Anche in Africa la spesa cresce (+8,5%), segno di instabilità diffusa.


Più armi, meno sicurezza?

Il paradosso è evidente: mentre la spesa militare aumenta, anche i conflitti si moltiplicano.

Secondo diversi osservatori, il mondo è oggi tra i livelli più alti di instabilità dalla fine della Seconda guerra mondiale.

Un circolo vizioso:

  • più tensioni → più spesa
  • più spesa → rischio escalation

Il punto: corsa globale senza freni

Il 2025 conferma una tendenza chiara: il riarmo è tornato al centro della politica globale.

E con guerre in corso, rivalità tra grandi potenze e nuove crisi regionali, la traiettoria sembra segnata: si spenderà ancora di più.

La domanda resta aperta: a che prezzo — e con quali risultati?