Parole pesanti da Berlino che rischiano di scuotere l’asse occidentale. Il cancelliere tedesco Friedrich Merz rompe gli indugi e accusa: gli Stati Uniti sarebbero stati “umiliati” dalla strategia negoziale dell’Iran.
Un affondo diretto all’amministrazione di Donald Trump, che arriva mentre i colloqui tra Washington e Teheran sono completamente congelati.
“Raggirati al tavolo”: lo sfogo di Merz
Parlando a Marsberg, Merz non usa mezzi termini:
Secondo il cancelliere, Teheran avrebbe giocato una partita tattica perfetta, trascinando gli americani a negoziare senza mai arrivare a risultati concreti. Un riferimento diretto allo stop improvviso ai colloqui di Islamabad, annullati da Trump pochi giorni fa.
Nel mirino anche le Guardie Rivoluzionarie, indicate come protagoniste della strategia iraniana.
Hormuz sul tavolo, nucleare rimandato
Nel frattempo, Teheran rilancia con una proposta: riaprire lo Stretto di Hormuz e discutere dopo il resto — nucleare, missili, sanzioni.
Una linea che però non convince Washington.
Il segretario di Stato Marco Rubio è stato chiaro: il programma nucleare resta “la questione centrale”. Senza quello, nessun accordo.
Strategia iraniana: leva energetica sotto pressione
La mossa su Hormuz non è casuale. Per mesi l’Iran ha cercato di usare il blocco delle esportazioni energetiche come arma negoziale.
Ma ora il boomerang è evidente:
- economia in contrazione
- difficoltà logistiche
- pressione interna crescente
Secondo il Fondo Monetario Internazionale, il PIL iraniano è destinato a crollare del 6,1% nel 2026, con inflazione vicina al 70%.
Petroliere ferme e stoccaggi al limite
Il blocco ha anche effetti pratici devastanti: le petroliere vuote non riescono a rientrare nei porti iraniani per essere riutilizzate come depositi galleggianti.
Risultato: capacità di stoccaggio quasi esaurita e produzione sotto pressione.
Frattura transatlantica in vista?
Le parole di Merz rischiano ora di aprire un nuovo fronte politico tra Europa e Stati Uniti — proprio mentre la crisi mediorientale richiederebbe compattezza.
Con:
- negoziati fermi
- accuse reciproche
- economia iraniana in crisi
lo scenario resta altamente instabile.
E lo scontro diplomatico potrebbe essere solo all’inizio.
