Terrore al Washington Hilton: uomo armato tenta di colpire Trump — agente dei Servizi Segreti ferito, sospetto arrestato

Momenti di caos e paura a Washington: un uomo armato fino ai denti ha fatto irruzione al Washington Hilton tentando di raggiungere il presidente Donald Trump durante la cena dei corrispondenti della Casa Bianca. Il bilancio poteva essere drammatico — ma l’attacco è stato fermato in tempo. Trump è illeso.

Il sospetto, Cole Tomas Allen, 31 anni, originario di Torrance, California, comparirà in tribunale lunedì con accuse pesantissime: tentato omicidio del presidente, uso di arma da fuoco in atto violento e aggressione a un agente federale. A comunicarlo è stata la procuratrice del Distretto di Columbia, Jeanine Pirro.

Sparatoria durante l’evento: almeno 5 colpi

Secondo le autorità, Allen sarebbe riuscito a superare i controlli di sicurezza entrando nell’hotel armato di fucile, pistola e coltelli. Poi il panico: tra cinque e otto colpi esplosi, uno dei quali ha colpito un agente dei Servizi Segreti impegnato nella protezione del presidente.

Il giubbotto antiproiettile ha salvato la vita all’agente, che è sopravvissuto all’attacco. Il sospetto è stato rapidamente neutralizzato e arrestato sul posto.

Un dettaglio inquietante: l’hotel è lo stesso teatro dell’attentato contro Ronald Reagan nel 1981.

“Un lupo solitario”

Le autorità non hanno ancora chiarito il movente. Ma il capo ad interim della polizia di Washington, Jeffery Carroll, ha parlato chiaro: “Al momento sembra un’azione individuale”.

Allen si sarebbe registrato come ospite dell’hotel prima dell’attacco — un dettaglio che solleva interrogativi pesanti sui protocolli di sicurezza.


Chi è il sospetto: studente modello, sviluppatore e tutor

Dietro l’assalto armato, una storia che lascia spiazzati.

Allen era tutt’altro che un outsider violento:

  • laurea in ingegneria meccanica al California Institute of Technology
  • master in informatica alla California State University-Dominguez Hills
  • sviluppatore amatoriale di videogiochi
  • tutor per la società C2 Education

Nel 2018 aveva creato “Bohrdom”, un videogioco descritto come “non violento”. In passato aveva anche partecipato a competizioni di robotica e attività universitarie, inclusi club studenteschi e gruppi religiosi.

Secondo fonti, risultava registrato come elettore senza affiliazione politica dichiarata, ma aveva donato 25 dollari tramite ActBlue alla campagna di Kamala Harris.


I vicini: “Gentile, riservato… impossibile crederci”

A Torrance, incredulità totale. I vicini lo descrivono come una persona tranquilla, educata, quasi invisibile.

“Lo vediamo ogni giorno, sempre gentile”, ha raccontato un residente al Los Angeles Times.

Anche chi lo conosceva professionalmente è sotto shock. Dylan Wakayama, che lo aveva incontrato come tutor, lo ha definito “intelligente e riservato”.

“Qui tutti sarebbero scioccati se fosse davvero lui”, ha detto.


Indagini in corso, possibili nuove accuse

Allen è stato portato in ospedale per controlli dopo l’arresto ed è ora in custodia federale. Gli investigatori stanno scavando nel suo passato per capire cosa abbia scatenato l’attacco.

Il caso è destinato a scuotere Washington — e a riaccendere il dibattito sulla sicurezza presidenziale.