Roma, corteo anarchico degenera: poliziotto ferito. Meloni: “Non ci faremo intimidire”

Tensione alta a Roma dopo il corteo anarchico in solidarietà ad Alfredo Cospito. Durante la manifestazione, andata in scena nel quartiere San Lorenzo, un funzionario della Polizia di Stato è stato ferito al volto da una bottiglia di vetro lanciata nel corso degli scontri.

Si tratta del vice dirigente della Digos Francesco Romano, colpito mentre era impegnato nel servizio di ordine pubblico. L’episodio è avvenuto in piazza Immacolata, dove circa duecento manifestanti si erano radunati al grido di slogan contro il regime del 41 bis.

Meloni: “Lo Stato non arretra”

Immediata la reazione della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha espresso solidarietà all’agente ferito e ha lanciato un messaggio netto:

“Esprimo la mia vicinanza al funzionario della Polizia di Stato ferito. A chi pensa di intimidire lo Stato con la violenza diciamo una cosa semplice: non ci riuscirete”.

La premier ha ribadito che il governo resterà al fianco delle forze dell’ordine, sottolineando che non ci sarà alcun passo indietro “davanti a chi semina violenza, caos e paura”.

Piantedosi: “Esempio di civiltà”

Sulla stessa linea il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che ha contattato telefonicamente il funzionario ferito:

“L’impegno, la professionalità e il coraggio delle forze di polizia rappresentano un esempio di civiltà per tutti”.

Piantedosi ha annunciato che incontrerà presto Romano al Viminale per esprimergli personalmente la vicinanza del governo.

Condanna bipartisan

La condanna degli scontri è arrivata da più fronti istituzionali.

Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha parlato di “ferma condanna per i diversi atti di violenza”, esprimendo solidarietà alle forze dell’ordine.

Anche il ministro Elisabetta Casellati ha definito l’episodio “grave e inaccettabile”, ribadendo che “chi attacca le forze dell’ordine attacca lo Stato”.

Sulla stessa linea Stefania Craxi, che ha ricordato come il diritto di manifestare “non possa diventare teatro di violenza”.

Il contesto

La protesta era stata organizzata da gruppi anarchici per chiedere la revoca del 41 bis per Alfredo Cospito. Negli ultimi mesi, manifestazioni analoghe hanno spesso registrato momenti di tensione, con un’escalation di scontri e atti violenti.

L’episodio di Roma riaccende così il dibattito sulla gestione dell’ordine pubblico e sui limiti tra diritto di protesta e sicurezza.