Parole pesanti, scenario inquietante. Il ministro della Difesa Guido Crosetto rompe gli indugi e descrive una crisi globale “senza precedenti nei decenni recenti”. Sullo sfondo, il conflitto tra Iran, Stati Uniti e Israele e una tensione internazionale che cresce giorno dopo giorno.
Oggi il ministro riferirà alla Camera sull’uso delle basi americane in Italia, mentre da Corriere della Sera arriva un’intervista che suona come un vero e proprio allarme.
“Conta solo la forza militare”
Secondo Crosetto, il mondo è entrato in una fase pericolosa, segnata dal fallimento del multilateralismo e dalla debolezza delle istituzioni globali come Nazioni Unite.
“Non illudiamoci: oggi conta la potenza militare, non quella economica o tecnologica”, avverte.
Escalation fuori controllo: “Non c’è limite alla follia”
Il punto più critico è il rischio di una spirale incontrollata. Il ministro non usa mezzi termini:
“Temo che ciò che è già drammatico possa peggiorare. L’umanità ha dimostrato che non esiste limite alla follia”.
Un richiamo diretto anche alla storia, con il riferimento a Bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki. Un monito implicito sul rischio nucleare, che Crosetto evita di nominare esplicitamente ma lascia chiaramente intendere.
Frecciata a Trump: “Servono consiglieri più coraggiosi”
Nel mirino anche il presidente USA Donald Trump.
Crosetto sottolinea l’assenza di un vero contraddittorio interno alla Casa Bianca: “Dovrebbe avere collaboratori più coraggiosi. Nessuno osa contraddire il capo”.
E critica la gestione del conflitto: decisioni prese “senza confronto e legittimità internazionale” che, secondo il ministro, rischiano di rafforzare proprio l’Iran degli ayatollah.
Economia a rischio: energia e forniture sotto pressione
La crisi non è solo militare. Le conseguenze economiche potrebbero arrivare rapidamente:
“Non tutto, ma molto potrebbe fermarsi”, avverte Crosetto, riferendosi a possibili blocchi nelle forniture energetiche e nelle attività globali.
L’Italia: “No alla guerra, sì alla responsabilità”
Il ministro rivendica la linea italiana: prudenza e tentativo di contenere i danni.
“Abbiamo preso una posizione seria, non condividendo questa guerra”, spiega, sottolineando la necessità di tornare alla diplomazia.
Appello alla politica: “Deporre le armi”
Infine, un messaggio anche interno: unità nazionale davanti a una crisi globale.
“Maggioranza e opposizione devono collaborare. Serve coesione per affrontare una situazione che non ha precedenti”.
L’Iran apprezza: “Parole accurate”
Le dichiarazioni di Crosetto trovano eco immediata. L’ambasciata iraniana a Roma parla di “descrizione accurata”, accusando Stati Uniti e Israele di aver superato “ogni limite etico e giuridico”, citando anche attacchi a siti sensibili come Bushehr.
Scenario: tensione globale ai massimi
Tra escalation militare, tensioni nucleari e crisi energetica, il quadro è tra i più instabili degli ultimi anni.
E l’avvertimento del ministro è chiaro: il rischio non è solo la guerra. È qualcosa di molto più grande.
