Garante Privacy, ispezione della Guardia di Finanza dopo i servizi di Report

ROMA – Ispezione e interrogatori della Guardia di Finanza negli uffici del Garante per la protezione dei dati personali. Dopo alcuni servizi della trasmissione Report, la Procura di Roma ha aperto un’indagine sull’Autorità indipendente. A darne notizia sono stati gli stessi profili social di Report e del conduttore Sigfrido Ranucci.

Secondo quanto riferito, l’inchiesta riguarderebbe diverse presunte irregolarità. Al centro degli accertamenti ci sarebbero le spese di rappresentanza del Collegio, alcune spese per l’acquisto di carne che sarebbero state addebitate al Garante e riconducibili al presidente Pasquale Stanzione, oltre alla mancata irrogazione di una sanzione da circa 40 milioni di euro nei confronti di Meta.

Quest’ultimo punto riguarda il primo modello di smart glasses commercializzato dalla società di Mark Zuckerberg, i Ray-Ban Stories, finiti sotto la lente per possibili violazioni della normativa sulla protezione dei dati personali.

Al momento non risultano indagati né provvedimenti formali. L’indagine è in fase preliminare e mira a verificare la correttezza delle procedure amministrative e delle decisioni assunte dall’Autorità.