Riforma Coni: 43 presidenti di federazione chiedono di equiparare le norme elettorali

 

Lettera al Governo per modificare le regole sui mandati

ROMA – Quarantatré presidenti di federazioni sportive hanno inviato una lettera al Governo, chiedendo di equiparare le norme elettorali del Coni a quelle delle federazioni sportive. L’ANSA ha avuto visione del documento, che evidenzia come l’attuale legislazione impedisca la ricandidatura di Giovanni Malagò, presidente del Coni, e di numerosi presidenti di comitati regionali, giunti al terzo mandato.

Secondo fonti sportive, su 50 federazioni del Coni:
🔹 Non hanno aderito: i tre enti pubblici Aci, Aeroclub d’Italia e Tiro a Segno.
🔹 Non sono stati interpellati: le federazioni di nuoto e medici sportivi, i cui presidenti Paolo Barelli e Maurizio Casasco sono parlamentari.
🔹 Non ha firmato: il presidente del taekwondo, Angelo Cito.
🔹 In opposizione a Malagò: il presidente della Federazione Italiana Tennis, Angelo Binaghi, non ha partecipato all’iniziativa.

La risposta di Abodi: “Lo sport è più di 43 presidenti federali”

Il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, ha replicato con fermezza alla richiesta:
🗣️ “Il mondo sportivo è molto più di 43 presidenti federali.”

Il ministro ha inoltre dichiarato che non ha ancora ricevuto ufficialmente la lettera, ma ha aggiunto:
⚠️ “Se si tratta di una richiesta per superare il limite del terzo mandato al Coni, non è certo una novità. Io, invece, cerco novità.”

Il nodo della riforma: tra continuità e rinnovamento

La questione del limite ai mandati è un tema caldo nel mondo dello sport. Da un lato, c’è chi sostiene la necessità di garantire stabilità e continuità ai vertici del Coni, dall’altro chi chiede maggiore ricambio e rinnovamento nella governance dello sport italiano.

Il dibattito è aperto e il Governo dovrà ora decidere se accogliere le richieste delle federazioni o mantenere le attuali regole sui mandati.