L’economia europea torna a crescere a un ritmo più sostenuto dopo la stagnazione del primo trimestre. Su base annua Pil a +1,2% nell’area euro e +1,4% nell’Ue. A giugno rallenta invece la produzione dei servizi
L’economia europea accelera nel secondo trimestre del 2026. Secondo la stima pubblicata da Eurostat, il Pil destagionalizzato è aumentato dello 0,6% nell’area dell’euro e dello 0,7% nell’Unione europea rispetto ai primi tre mesi dell’anno.
Il dato segna un netto miglioramento rispetto al trimestre precedente: tra gennaio e marzo il Pil era infatti rimasto stabile nell’Eurozona ed era cresciuto appena dello 0,1% nell’Ue.
Pil in crescita anche su base annua
Il rafforzamento dell’economia europea emerge anche dal confronto con lo stesso periodo del 2025.
Nel secondo trimestre il Pil è aumentato dell’1,2% nell’area euro e dell’1,4% nell’Ue, dopo una crescita rispettivamente dello 0,6% e dello 0,9% nel primo trimestre.
L’Eurozona sembra quindi aver ritrovato una maggiore capacità di crescita dopo un avvio d’anno particolarmente debole.
Irlanda in testa, Austria unica in calo
Tra gli Stati membri, l’Irlanda ha registrato di gran lunga la crescita più forte nel secondo trimestre, con un Pil in aumento del 10,2% rispetto ai primi tre mesi dell’anno.
Seguono la Slovenia, con il +1,8%, e la Lituania, con il +1,7%.
L’Austria, invece, è stato l’unico Paese dell’Ue a registrare una contrazione trimestrale, pari allo 0,1%.
I dati dei singoli Paesi vanno comunque letti con cautela, considerando le forti differenze nella struttura delle economie nazionali e, in particolare, l’impatto della volatilità dell’attività industriale e degli scambi internazionali.
Stati Uniti, crescita più lenta
Nel confronto con gli Stati Uniti, l’Europa mostra nel secondo trimestre un ritmo di crescita trimestrale superiore.
Il Pil americano è infatti aumentato dello 0,4% rispetto al trimestre precedente, dopo il +0,5% dei primi tre mesi dell’anno.
Su base annua, invece, l’economia statunitense è cresciuta del 2,1%, in rallentamento rispetto al +2,7% del trimestre precedente.
A giugno frenano i servizi
Il quadro europeo presenta però anche alcuni segnali di debolezza. A giugno 2026 la produzione dei servizi è diminuita dello 0,3% nell’area dell’euro e dello 0,2% nell’Ue rispetto a maggio, secondo le prime stime Eurostat.
Il dato arriva dopo la crescita dello 0,7% registrata a maggio sia nell’Eurozona sia nell’Unione europea.
Su base annua, tuttavia, il settore continua a mostrare una dinamica positiva: a giugno la produzione dei servizi è aumentata dell’1,5% sia nell’area euro sia nell’Ue.
Il quadro che emerge è quindi quello di un’economia europea in ripresa nel secondo trimestre, ma ancora caratterizzata da una crescita disomogenea e da segnali di rallentamento in alcuni comparti.
