Giuli conclude la visita in Cina: “Valorizzate le eccellenze italiane e aperte nuove collaborazioni culturali”

«Il viaggio in Cina ci ha permesso di valorizzare alcune delle eccellenze del nostro vastissimo patrimonio culturale e di preparare il terreno per avviare nuove collaborazioni tra le industrie culturali e creative delle due nazioni». Con queste parole il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha concluso oggi la sua visita ufficiale a Pechino, dopo una fitta agenda di incontri istituzionali e appuntamenti culturali.

Nei giorni scorsi il ministro ha inaugurato al Museo Nazionale della Cina le mostre dedicate a Pompei e Andrea Palladio, firmato l’accordo di coproduzione cinematografica tra il Governo italiano e quello cinese e incontrato il ministro della Cultura e del Turismo cinese, Sun Yeli.

Nel corso della visita Giuli ha inoltre incontrato diverse istituzioni impegnate nella promozione della cooperazione culturale tra Italia e Cina. Tra queste l’Università Nazionale di Pechino, dove ha dialogato con gli studenti del Dipartimento di italianistica e valorizzato la donazione di oltre 500 volumi alla biblioteca dell’ateneo da parte del Ministero della Cultura, nell’ambito del progetto “Biblioteca Italia”. Il fondo comprende classici della letteratura italiana antica, moderna e contemporanea, testi di storia dell’arte e dell’architettura, dizionari, grammatiche e monografie dedicate alle eccellenze del nostro Paese.

Il ministro ha poi visitato il Museo Nazionale d’Arte della Cina (NAMOC), che ospiterà in primavera una grande esposizione di capolavori del Rinascimento italiano curata dalle Gallerie degli Uffizi, e il Guardian Art Center, dove è attualmente in corso una mostra di artisti contemporanei italiani.

La missione si è conclusa con la chiusura dei lavori del seminario dedicato alla cucina italiana patrimonio UNESCO, organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura a Pechino. Nell’occasione, Giuli ha sottolineato come la tradizione culinaria rappresenti una componente essenziale dell’identità nazionale italiana, ringraziando quanti ne promuovono quotidianamente il valore in Cina.