Negli ultimi mesi il quadro congiunturale dell’economia italiana mostra segnali concreti di miglioramento, sostenuti dal rientro dell’inflazione, dal recupero del potere d’acquisto delle famiglie e da una ripresa dei consumi più ampia e diffusa rispetto alla fase precedente. È quanto emerge dall’ultimo rapporto dell’Ufficio studi di Confcommercio.
Le prospettive di crescita restano moderatamente positive: per il 2026 l’associazione stima un incremento del Pil pari allo 0,9% nei dati grezzi, dopo il +0,6% atteso per il 2025. L’evoluzione dello scenario economico, sottolinea Confcommercio, rimane tuttavia fortemente legata alla dinamica dei consumi, che si inserisce in un contesto di progressiva terziarizzazione della spesa, trainata in particolare dal tempo libero e dai servizi.
