La CEO di OnlyFans, Keily Blair, alla guida della piattaforma dal luglio 2023, rompe gli schemi della gestione tradizionale: niente middle management. Intervenendo al Web Summit di Lisbona, Blair ha spiegato che evita deliberatamente di assumere figure intermedie di gestione, uno strato che considera “molle, inefficiente e spesso deleterio” per le aziende.
“Nessuno ha mai avuto un buon middle manager”
Blair è netta: “Nessuno ha mai avuto un vero buon middle manager”.
Secondo la CEO, queste posizioni rischiano di rallentare i processi, creare burocrazia e ostacolare la comunicazione diretta. Per questo OnlyFans ha eliminato completamente ruoli come project manager, coordinatori e supervisori intermedi.
La scelta è favorita da un dato decisivo: l’azienda conta solo 42 dipendenti. Una dimensione che rende più semplice operare senza ruoli amministrativi e gestionali, soprattutto rispetto alle precedenti esperienze di Blair in strutture molto più complesse come Orrick e PwC.
Una squadra snella e flessibile
OnlyFans cresce senza gonfiare l’organico. Prima di assumere, l’azienda ricorre a freelance esterni e solo in un secondo momento valuta contratti a tempo pieno.
“Aumentiamo i team solo quando serve”, ha spiegato Blair, lasciando intendere che la prudenza sulle assunzioni è parte integrante del modello di business.
Un modello estremo: 37 milioni di dollari di ricavi per dipendente
La necessità di mantenere una struttura ridotta è dettata anche dai numeri. OnlyFans genera:
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7 miliardi di dollari di ricavi lordi annui
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1,41 miliardi di entrate nette
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400 milioni di utenti
Il risultato è sorprendente: 37 milioni di dollari di ricavi per dipendente.
Una sola nuova assunzione, ha sottolineato Blair, riduce drasticamente questa media, motivo per cui ogni nuovo ingresso viene valutato con estrema attenzione.
La regola d’oro: assumere solo i migliori o i più promettenti
La strategia HR di Blair è chiara: OnlyFans assume solo figure altamente senior oppure giovani molto motivati, con grande potenziale.
“Nelle assunzioni cerchiamo l’attitudine, la capacità di apprendere, la volontà di crescere”, ha dichiarato la CEO durante il dialogo con Jeff Berman (Masters of Scale).
Blair scarta invece i candidati attratti dal “lavoro interessante” o dall’idea che OnlyFans sia un’azienda divertente e informale.
“Voglio persone che credano nella missione”
Entrare in OnlyFans, spiega Blair, “non è affatto semplice”. Con un organico di sole 42 persone, ogni membro del team deve essere allineato alla visione.
“Mi interessa che chi voglio assumere creda davvero nella missione. Che sappia spiegarmela, che comprenda perché vuole lavorare qui. Non perché è un posto cool o abbiamo gadget accattivanti, ma perché capisce ciò che facciamo e la nostra storia”.
Un modello alternativo che fa discutere
La filosofia di Keily Blair — zero middle management, struttura iper-snella, assunzioni ultra-selettive — si discosta nettamente dalle logiche tradizionali delle big tech e delle multinazionali.
Ma per ora i numeri sembrano darle ragione: OnlyFans continua a crescere, mantenendo uno dei rapporti ricavi-per-dipendente più alti al mondo.
