La fine dello sconto sulle accise continua a spingere al rialzo i prezzi dei carburanti. Secondo il Codacons, in appena quattro giorni il gasolio è aumentato di 5,3 centesimi al litro e la benzina di 4,9 centesimi, con un aggravio fino a 2,65 euro per ogni pieno proprio alla vigilia delle grandi partenze estive.
Prezzi dei carburanti in forte aumento dopo lo stop allo sconto sulle accise
Continua la corsa dei prezzi alla pompa dopo la scadenza dello sconto sulle accise, terminato il 3 luglio.
Secondo le elaborazioni del Codacons, nel giro di appena quattro giorni il prezzo medio del gasolio è aumentato di 5,3 centesimi al litro, mentre quello della benzina è cresciuto di 4,9 centesimi.
Gli incrementi si traducono in una maggiore spesa per gli automobilisti:
- +2,65 euro per un pieno di gasolio;
- +2,45 euro per un pieno di benzina.
Codacons: rincari proprio nel periodo delle vacanze
L’associazione dei consumatori sottolinea come gli aumenti arrivino nel momento meno favorevole per milioni di italiani, con l’inizio degli spostamenti estivi.
Secondo il Codacons, la combinazione tra la fine dell’agevolazione fiscale e l’intensificarsi del traffico turistico rischia di trasformarsi in una vera e propria stangata per le vacanze, incidendo sul costo dei viaggi in automobile.
Petrolio in calo, ma i prezzi alla pompa continuano a salire
L’aspetto che l’associazione giudica più critico è che gli aumenti si stanno verificando nonostante il calo delle quotazioni internazionali del greggio.
Il petrolio viene infatti scambiato attorno ai 73 dollari al barile, un valore inferiore di oltre il 23% rispetto ai livelli di inizio giugno.
Per il Codacons, l’andamento dei listini dimostra come la fine dello sconto sulle accise abbia avuto un impatto immediato sui prezzi dei carburanti, annullando gli effetti positivi della discesa del petrolio.
Maggiori costi per famiglie e turismo
L’aumento dei carburanti rischia di pesare sui bilanci familiari proprio durante il periodo di maggiore mobilità dell’anno.
Oltre alla spesa per il rifornimento delle auto private, i rincari potrebbero riflettersi anche sui costi del trasporto di merci e servizi, con possibili ripercussioni sui prezzi al consumo.
Le associazioni dei consumatori continuano quindi a chiedere misure per contenere il costo dei carburanti, sostenendo che il ripristino integrale delle accise abbia aggravato la spesa degli automobilisti in una fase caratterizzata da un mercato petrolifero internazionale in calo.
