Il neo sindaco di Venezia, Simone Venturini, guarda già ai primi dossier della nuova amministrazione e annuncia una futura visita della premier Giorgia Meloni in laguna. Intervenendo a Sky TG24, Venturini ha spiegato che la presidente del Consiglio avrebbe dato disponibilità a collaborare con il Comune su diverse questioni strategiche per la città.
“Ha dato disponibilità a venire presto a Venezia per collaborare su molti dossier, perché Venezia è una città complessa e richiede attenzione anche da parte del governo a livello regionale e nazionale”, ha dichiarato il sindaco, sottolineando anche l’affinità politica con il governatore del Veneto Luca Zaia.
“Grande fiducia dei veneziani, orgoglioso del distacco dal centrosinistra”
Venturini ha rivendicato il risultato elettorale che lo ha portato a succedere a Luigi Brugnaro, parlando di una “buonissima affermazione” della propria lista civica.
“C’è stata una grande fiducia costruita in questi anni con la comunità veneziana”, ha detto. “Il distacco dal centrosinistra è importante e ne vado orgoglioso, ma sento anche il peso della responsabilità. Ho generato molte aspettative e ora devo fare di tutto per non deluderle”.
Secondo Venturini, Venezia resta una città con una doppia natura: da un lato centro internazionale e culturale, dall’altro territorio che necessita di manutenzione quotidiana e gestione capillare dei quartieri.
Rigore nei conti e continuità amministrativa
Tra i punti su cui il nuovo sindaco promette continuità rispetto all’era Brugnaro c’è soprattutto la gestione finanziaria del Comune.
“Venezia nel 2015 era praticamente in bancarotta. Oggi ha un bilancio sano, il debito si è ridotto di 200 milioni di euro e sono stati realizzati investimenti per mezzo miliardo”, ha spiegato.
Venturini ha citato tra le opere più rilevanti il nuovo stadio e la nuova arena sportiva, sottolineando come l’amministrazione abbia mantenuto equilibrio di bilancio pur investendo in infrastrutture attese da anni.
Allo stesso tempo, il neo sindaco rivendica uno stile personale diverso: “Porterò una gestione più collegiale, orientata al confronto continuo e alla presenza costante sul territorio”.
Il tema moschea e le critiche al Pd
Durante l’intervista Venturini è tornato anche su uno dei temi più divisivi della campagna elettorale: la questione della moschea e il rapporto con la comunità bengalese.
Secondo il sindaco, il Partito Democratico avrebbe “polarizzato” il dibattito candidando esponenti della comunità bengalese nelle proprie liste.
“Il Pd ha fatto un pessimo servizio al processo di integrazione”, ha dichiarato. “Ora bisogna ripartire da un percorso di armonia e integrazione reale”.
Fenice e Biennale, Venturini: “Serve ricucire”
Venturini ha affrontato anche il tema delle istituzioni culturali veneziane, a partire dal Teatro La Fenice.
“Sulla Fenice la priorità è ripartire con armonia e serenità, ricucendo alcuni strappi e ascoltando maestranze e orchestra”, ha detto.
Quanto alla Biennale di Venezia, il sindaco ha difeso il lavoro del presidente Pierangelo Buttafuoco, sottolineando come l’istituzione rappresenti un asset centrale per Venezia sia dal punto di vista culturale sia economico e diplomatico.
Venturini ha inoltre commentato le tensioni delle ultime settimane tra Buttafuoco e il ministro della Cultura Alessandro Giuli, auspicando una ricomposizione dei rapporti: “Una frattura che mi sarei evitato in piena campagna elettorale”.
