A settembre il passaggio di consegne: Cook diventa presidente esecutivo, Ternus prende il timone. Il nuovo CEO ha 51 anni, è entrato in Apple nel 2001 e ha guidato la transizione ai chip Apple Silicon. La sfida: l’AI, l’iPhone pieghevole e il rilancio di Vision Pro.
Dopo quindici anni, Tim Cook lascia la guida di Apple. A settembre passerà il testimone a John Ternus, 51 anni, attuale Senior Vice President dell’ingegneria hardware, che diventerà amministratore delegato di una delle aziende più preziose della storia. Cook assumerà il ruolo di presidente esecutivo, mantenendo un coinvolgimento attivo — in particolare nei rapporti con governi e istituzioni a livello globale. La decisione è stata approvata all’unanimità dal consiglio di amministrazione al termine di un lungo processo di pianificazione della successione.
Il titolo Apple ha perso meno dell’1% nelle contrattazioni after-hours: i mercati avevano già metabolizzato la transizione.
I numeri di un’era
Quando Cook prese il posto di Steve Jobs nel 2011, Apple valeva 349 miliardi di dollari. Oggi ne vale 4.000. Sotto la sua guida, l’iPhone è diventato un business da 210 miliardi di dollari l’anno — quasi metà dei ricavi del gruppo. Apple Watch e AirPods sono diventati categorie di prodotto di riferimento. Il segmento servizi è cresciuto fino a 109 miliardi di dollari di ricavi annui, trasformandosi nel secondo pilastro dell’azienda.
Nel 2014, Cook è diventato il primo CEO di una Fortune 500 a fare coming out, spiegando che la sua scelta poteva aiutare chi si sente in difficoltà o si sente solo. Nel 2025 ha ricevuto una retribuzione di 74,3 milioni di dollari.
Durante i due mandati di Trump ha protetto Apple dagli effetti della guerra commerciale con la Cina, navigando con abilità tra dazi e rischi sulla catena di fornitura globale. Cook ha definito il suo ruolo “il più grande privilegio della sua vita.”
Chi è John Ternus
Ternus ha 51 anni — la stessa età che aveva Cook quando divenne CEO nel 2011. Un dettaglio che il consiglio di amministrazione non ha considerato casuale: garantisce potenzialmente una leadership di lungo periodo.
Laureato nel 1997 all’University of Pennsylvania in ingegneria meccanica, ha iniziato la carriera in Virtual Research Systems, società specializzata in realtà virtuale, dove ha acquisito competenze su display e interfacce uomo-macchina — esperienze tornate utili nello sviluppo di Vision Pro. È entrato in Apple nel 2001 lavorando inizialmente sui monitor Mac.
Da allora ha seguito praticamente ogni generazione di hardware importante dell’azienda: tutte le generazioni di iPad, gli ultimi iPhone, gli AirPods, i Mac. Ha avuto un ruolo centrale nella transizione ai chip Apple Silicon — la svolta architettonica che ha ridisegnato le prestazioni dei Mac — e negli ultimi anni è diventato uno dei volti dei keynote ufficiali. Nel 2021 è stato promosso Senior Vice President ed è entrato nel team esecutivo.
Cook ha descritto il suo contributo negli ultimi 25 anni come “troppo ampio per essere riassunto” e ha sottolineato la sua visione, la capacità innovativa e la “forte integrità.”
Le sfide che aspettano il nuovo CEO
Ternus assume la guida in un momento cruciale. L’AI generativa è il fronte su cui Apple ha accumulato un ritardo rispetto ai concorrenti, e il mercato lo sa. Il Vision Pro, lanciato nel 2023 come scommessa sulla realtà spaziale, non ha convinto i consumatori. L’iPhone si avvicina ai vent’anni e il mercato chiede discontinuità: Apple dovrebbe presentare entro l’anno un iPhone pieghevole, che sarebbe il cambiamento di design più significativo nella storia del prodotto — anche se Samsung e altri concorrenti hanno già introdotto dispositivi simili.
L’analista Dan Ives ha osservato che gli investitori potrebbero leggere la transizione in modo contrastante: il passaggio rapido al ruolo di presidente esecutivo segnala una “spinta al cambiamento” ai vertici, in un momento in cui l’industria tech attraversa una delle sue fasi di trasformazione più intense.
