Decreto carburanti: prezzi già scesi, ma la misura dura solo 20 giorni
Il presidente dell’Unione Energie per la Mobilità (Unem) Gianni Murano ha commentato in un colloquio con Fortune Italia gli effetti concreti del decreto carburanti approvato dal governo il 18 marzo, che prevede una riduzione di 25 centesimi al litro su benzina e diesel e di 12 centesimi al chilo per il GPL, attiva per 20 giorni a partire dal 19 marzo.
“Nel breve periodo l’intervento ha un impatto concreto”, ha dichiarato Murano. La riduzione delle accise ha già prodotto effetti alla pompa: il diesel è sceso a circa 1,9 euro al litro, la benzina in alcuni casi è anche a 1,6 euro. Restano però alcune criticità sul piano amministrativo, legate agli adempimenti richiesti agli operatori, che “appaiono complessi e necessitano di ulteriori chiarimenti.”
L’efficacia dipende da Hormuz: se le tensioni continuano, i prezzi torneranno a salire
Sul tema della sostenibilità della misura, Murano è diretto: “La loro efficacia è inevitabilmente legata al contesto internazionale, che resta altamente instabile. In caso di de-escalation nello Stretto di Hormuz, il mercato potrebbe tornare gradualmente alla normalità. Al contrario, se le tensioni dovessero proseguire, è plausibile attendersi nuovi rialzi una volta terminata la validità del decreto.”
Il quadro internazionale si è ulteriormente aggravato negli ultimi giorni con attacchi a raffinerie in Kuwait e Arabia Saudita. Secondo Murano, “il nodo principale non è tanto la disponibilità di petrolio quanto la capacità di raffinazione: quando vengono colpite infrastrutture che rappresentano circa il 12% della raffinazione globale, l’impatto sui prezzi è immediato.”
Speculazione: i dati ridimensionano le accuse
Sul fronte delle accuse di speculazione rivolte agli operatori del settore, Murano oppone i numeri: “I prezzi medi in Italia sono cresciuti meno rispetto alle quotazioni internazionali, come rilevato anche dall’Osservaprezzi del Mimit.” Le compagnie, ha spiegato, hanno compresso i margini — in alcuni casi dimezzandoli, soprattutto sul gasolio — e l’aumento dei prezzi alla pompa è stato “decisamente meno rapido rispetto a quello dei prezzi internazionali.” Murano non esclude tuttavia “possibili episodi isolati, che vanno verificati caso per caso.”
Incontro con Salvini: clima costruttivo, dati a disposizione
Il confronto con il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, avvenuto a Milano, si è svolto “in un clima costruttivo.” Murano ha riferito che il ministro “ha mostrato attenzione al tema dei prezzi e disponibilità ad approfondire possibili soluzioni”, e ha ribadito la piena disponibilità dell’Unem a fornire dati aggiornati sull’andamento dei mercati per “contribuire a una lettura tecnica del fenomeno.”
