Caro carburanti, il governo taglia le accise: -25 centesimi su benzina e gasolio per 20 giorni. Polemiche sul decreto

Decreto carburanti: taglio delle accise per 20 giorni, 500-600 milioni stanziati

Il Consiglio dei Ministri, riunito d’urgenza, ha approvato un decreto emergenziale per contrastare il caro carburanti provocato dalla guerra in Iran e dal blocco dello Stretto di Hormuz. Il provvedimento, in vigore dal 19 marzo per 20 giorni, prevede la riduzione della tassazione su benzina, gasolio e GPL, con un risparmio di 25 centesimi al litro per benzina e gasolio e di 12 centesimi al chilo per il GPL. Il costo complessivo dell’intervento è stimato tra i 500 e i 600 milioni di euro.

Il decreto introduce anche misure antispeculative: per tre mesi le compagnie petrolifere saranno obbligate a comunicare e pubblicare i prezzi consigliati, sotto la sorveglianza del Garante dei prezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con sanzioni in caso di inadempimento.

Le parole di Meloni e Salvini

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha commentato il provvedimento con un videomessaggio: “Il messaggio che vogliamo dare ai cittadini è semplice: noi continueremo a fare tutto quello che è nelle possibilità per impedire che si speculi su ciò che sta accadendo, e per evitare che le conseguenze della crisi possano impattare sulle famiglie e sulle imprese di questa nazione.” Meloni ha anche sottolineato che grazie all’azione del governo “in Italia l’aumento dei prezzi è stato in ogni caso più basso rispetto a quello che accade nei maggiori Paesi europei.” Il vicepremier Matteo Salvini ha definito il decreto “un sostanzioso aiuto, a tempo: perché bisogna vedere cosa succede in Medio Oriente.”

Misure per autotrasporto e pesca

Il decreto include anche sostegni specifici per le categorie più esposte al caro carburanti. Per l’autotrasporto è previsto un contributo straordinario sotto forma di credito d’imposta sulla maggior spesa sostenuta nei mesi di marzo, aprile e maggio rispetto a febbraio 2026. Per il settore della pesca è stato istituito un credito d’imposta fino al 20% della spesa per l’acquisto di carburante nello stesso periodo.

Le polemiche: Codacons e Unione Consumatori contestano i numeri

Non sono mancate le critiche. Il Codacons ha rilevato che il taglio reale delle accise è di 20 centesimi al litro — non 25 — poiché le aliquote passano da 672,90 a 472,90 euro per mille litri. Considerando anche l’IVA sulle accise, il risparmio effettivo si attesterebbe a 24,4 centesimi al litro, pari a circa 12,20 euro su un pieno da 50 litri. Il presidente dell’Unione Nazionale Consumatori Massimiliano Dona ha aggiunto che “il taglio di 20 centesimi rischia di essere insufficiente per il gasolio”, suggerendo che sarebbe stato più efficace modulare diversamente il taglio tra gasolio e benzina.

I mercati non si fermano: Brent verso i 115 dollari

Sul fronte dei mercati, le Borse europee continuano a scendere mentre il petrolio vola: il Brent punta i 115 dollari al barile, il WTI si attesta poco sopra i 97 dollari. Il prezzo del gas, dopo aver toccato un massimo di 74 euro in avvio di seduta, è sceso a 66 euro.