Petrolio, l’Agenzia Internazionale per l’Energia libera 400 milioni di barili dalle riserve: è il più grande intervento della storia

La decisione dopo l’impennata dei prezzi legata alla crisi nello Stretto di Hormuz e al conflitto in Medio Oriente

Di fronte all’impennata dei prezzi del petrolio provocata dalla crisi in Medio Oriente, l’Agenzia Internazionale per l’Energia (IEA) ha deciso di attivare il più grande rilascio di riserve strategiche di greggio della sua storia.

I Paesi membri dell’agenzia hanno infatti concordato all’unanimità la liberazione di 400 milioni di barili di petrolio dalle scorte di emergenza, nel tentativo di stabilizzare il mercato energetico internazionale dopo le tensioni legate allo Stretto di Hormuz.

Ad annunciarlo è stato il direttore esecutivo dell’IEA Fatih Birol.

“I paesi membri dell’Aie hanno deciso all’unanimità di avviare il più grande rilascio di riserve petrolifere di emergenza nella storia della nostra agenzia”, ha dichiarato Birol.


Un intervento senza precedenti

Il piano prevede il rilascio di 400 milioni di barili di greggio, più del doppio rispetto al precedente intervento record deciso dopo l’inizio della guerra in Ucraina, quando furono immessi sul mercato 182 milioni di barili.

La misura è stata ritenuta necessaria per contrastare gli effetti della possibile interruzione dei flussi energetici attraverso lo Stretto di Hormuz, uno dei passaggi marittimi più importanti per il commercio mondiale di petrolio.

Secondo Birol, tuttavia, la soluzione più efficace resta il ripristino del traffico energetico nella regione.

“La cosa più importante per ristabilire la stabilità dei flussi di petrolio e gas è la ripresa del transito attraverso lo Stretto di Hormuz”.


Le riserve globali di emergenza

Attualmente i Paesi membri dell’IEA dispongono di oltre 1,2 miliardi di barili di riserve pubbliche di petrolio, a cui si aggiungono circa 600 milioni di barili di scorte industriali detenute dalle compagnie energetiche.

Questo sistema di riserve strategiche è stato creato proprio per affrontare shock energetici globali e crisi geopolitiche.


La riunione straordinaria a Parigi

La proposta è stata avanzata durante una riunione straordinaria dell’IEA tenutasi il 10 marzo a Parigi.

La decisione è arrivata mentre i leader del G7, riuniti in videoconferenza sotto la presidenza del presidente francese Emmanuel Macron, stavano discutendo le conseguenze economiche della guerra in Medio Oriente.

Anche i ministri dell’Energia del G7 avevano indicato il possibile utilizzo delle riserve strategiche come una delle opzioni per stabilizzare il mercato.

“In linea di principio sosteniamo misure proattive, compreso l’uso delle riserve strategiche”, hanno dichiarato.


Petrolio sopra i 100 dollari al barile

Le tensioni geopolitiche hanno già avuto effetti sui mercati energetici.

All’inizio della settimana il prezzo del petrolio ha superato i 100 dollari al barile, per poi registrare una momentanea flessione dopo le indiscrezioni sulla decisione dell’IEA, anticipate dal Wall Street Journal.

Successivamente le quotazioni sono tornate a salire.

Secondo fonti del G7 citate da Reuters, non si registra ancora una carenza fisica di greggio, ma l’aumento dei prezzi e l’incertezza sui flussi energetici rendono necessario intervenire per evitare ulteriori turbolenze sui mercati.