A gennaio 2026 il mercato del lavoro mostra segnali di rafforzamento. Secondo i dati diffusi dall’Istituto Nazionale di Statistica, cresce il numero degli occupati e scende il tasso di disoccupazione, mentre aumenta leggermente l’area degli inattivi.
+80mila occupati in un mese
Rispetto a dicembre 2025 l’occupazione aumenta dello 0,3% (+80mila unità), coinvolgendo:
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uomini
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dipendenti (sia permanenti sia a termine)
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lavoratori autonomi
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tutte le classi d’età, ad eccezione dei 15-24enni, in calo
Per le donne, invece, il dato resta sostanzialmente stabile su base mensile.
Il tasso di occupazione sale di 0,2 punti percentuali e raggiunge il 62,6%. Il totale degli occupati si attesta a 24 milioni 181mila persone.
Nel dettaglio:
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Dipendenti permanenti: 16 milioni 455mila
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Dipendenti a termine: 2 milioni 449mila
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Autonomi: 5 milioni 277mila
La crescita mensile riguarda tutte e tre le componenti.
Confronto annuo: +70mila occupati
Su base annua (gennaio 2026 su gennaio 2025), gli occupati aumentano dello 0,3% (+70mila unità).
La dinamica è però differenziata:
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+71mila dipendenti permanenti
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+195mila autonomi
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-196mila dipendenti a termine
L’incremento tendenziale riguarda in particolare le donne e gli over 50, mentre si registra un calo nelle altre classi d’età e una sostanziale stabilità tra gli uomini. Il tasso di occupazione, tuttavia, rimane invariato rispetto a un anno prima.
Disoccupazione in calo: 5,1% (-0,4%)
Diminuisce in modo significativo il numero di persone in cerca di lavoro: -7,1% su base mensile (-99mila unità). Il calo interessa uomini, donne e tutte le classi d’età.
Il tasso di disoccupazione scende al 5,1% (-0,4 punti), mentre quello giovanile cala al 18,9% (-1,9 punti).
Su base annua la flessione è ancora più marcata:
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-22,7% persone in cerca di lavoro
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-384mila unità rispetto a gennaio 2025
Crescono gli inattivi: tasso al 33,9%
Parallelamente aumenta il numero degli inattivi tra i 15 e i 64 anni: +0,3% su base mensile (+35mila unità).
Il fenomeno è il risultato di:
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un aumento tra le donne
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una diminuzione tra gli uomini
Per classi d’età:
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aumentano gli inattivi 15-24 anni
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calano i 25-49 anni
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restano stabili gli over 50
Il tasso di inattività sale al 33,9% (+0,1 punti).
Su base annua, gli inattivi crescono del 2,6% (+322mila unità), segnalando una dinamica strutturale che accompagna il calo dei disoccupati.
Il quadro complessivo
Il dato di gennaio 2026 fotografa un mercato del lavoro in cui:
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aumenta l’occupazione, soprattutto stabile e autonoma
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cala la disoccupazione, anche giovanile
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cresce però l’area dell’inattività
Un equilibrio che segnala miglioramenti sul fronte occupazionale, ma anche una persistente fragilità nella partecipazione al mercato del lavoro, in particolare tra i giovani e una parte della popolazione femminile.
