Inghilterra contro il VAR, in Liverpool-City gol annullato e tempesta finale

La sfida al vertice tra Liverpool e Manchester City ha riaperto in Inghilterra una polemica mai davvero sopita: quella sull’uso del VAR in Premier League, una tecnologia che continua a dividere tifosi, giocatori e addetti ai lavori. Una partita di altissimo livello, decisiva nella corsa al titolo, è finita sotto i riflettori più per una decisione arbitrale nel finale che per il risultato maturato in campo.

Nel mirino è finito il gol del possibile 3-1 del Manchester City, annullato dopo revisione al VAR per un fallo avvenuto pochi istanti prima che il pallone varcasse la linea di porta. Un episodio complesso, che secondo l’analisi della BBC rappresenta in modo emblematico il cortocircuito tra lo “spirito del gioco” e l’applicazione rigorosa del regolamento.

L’azione nasce da un fallo evidente di Dominik Szoboszlai su Erling Haaland, con l’arbitro Craig Pawson che sceglie di concedere il vantaggio. Nella prosecuzione, però, è lo stesso Haaland a commettere un fallo, impedendo al centrocampista del Liverpool di allontanare il pallone dalla linea di porta prima della conclusione vincente del City. Un dettaglio decisivo che porta all’intervento del VAR e all’annullamento della rete.

Dal punto di vista regolamentare, la decisione del VAR John Brooks viene considerata corretta: senza il fallo di Haaland, Szoboszlai avrebbe avuto alte probabilità di evitare il gol. Il protocollo è chiaro: l’esito finale dell’azione non conta. Niente rete, e cartellino rosso per il giocatore del Liverpool per aver negato una chiara occasione da gol.

Una scelta che, però, ha spaccato l’opinione pubblica. Sui social l’hashtag legato al VAR è rapidamente entrato tra i più discussi. Gary Neville, ex difensore del Manchester United e oggi commentatore televisivo, ha parlato di una decisione che “sembra davvero ingiusta” e di una tecnologia capace di “rovinare uno dei grandi momenti della stagione”. Di segno opposto il giudizio di Roy Keane, secondo cui l’episodio ha aggiunto ulteriore tensione e drammaticità a una partita già carica di significati.

Anche i protagonisti in campo hanno reagito in modo diverso. Haaland ha detto di “provare pena” per Szoboszlai, mentre Pep Guardiola ha scelto l’ironia: «Dai arbitro, segna il gol e vai a casa», ha commentato a fine gara.

Ancora una volta, il VAR si conferma uno strumento capace di ridurre gli errori evidenti, ma anche di alimentare dubbi e polemiche. In Premier League, dove la tecnologia non è mai stata davvero amata, il dibattito resta apertissimo. E partite come Liverpool-Manchester City finiscono per trasformarsi, oltre che in scontri per il titolo, in nuovi processi al videoarbitro.