Giorno della Memoria, la cerimonia al Quirinale: istituzioni unite contro antisemitismo e odio

Si è svolta al Quirinale la cerimonia ufficiale per il Giorno della Memoria, alla presenza delle alte cariche dello Stato e della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Al Colle hanno partecipato anche la senatrice a vita Liliana Segre e i sopravvissuti alla Shoah Edith Bruck e Sami Modiano, testimoni diretti dell’orrore dei campi di sterminio nazisti.

Meloni: “Condanniamo la complicità del regime fascista”

«Nel Giorno della Memoria ricordiamo i nomi e i cognomi delle vittime e rinnoviamo la memoria di ciò che è successo», ha dichiarato la premier Giorgia Meloni, sottolineando il valore della testimonianza dei sopravvissuti e dei loro discendenti.

«Oggi celebriamo i Giusti tra le Nazioni, che non esitarono a mettere a rischio la propria vita per opporsi al disegno nazista e salvare vite innocenti. In questa giornata torniamo a condannare la complicità del regime fascista nelle persecuzioni, nei rastrellamenti e nelle deportazioni: una pagina buia della storia italiana, sigillata dall’ignominia delle leggi razziali del 1938», ha aggiunto la presidente del Consiglio.

L’allarme antisemitismo: “Un morbo che torna a diffondersi”

Meloni ha inoltre richiamato l’attenzione sulla recrudescenza dell’antisemitismo: «Purtroppo, a distanza di molti anni, non è stato ancora definitivamente sconfitto. È un morbo che è tornato a diffondersi con forme nuove e virulente. Ribadiamo il nostro impegno a prevenire e combattere ogni declinazione di questa piaga, che avvelena le nostre società e mina i principi di libertà e rispetto alla base della coesione sociale».

Segre: “La Memoria non sia strumentalizzata”

In occasione della ricorrenza, la senatrice Liliana Segre ha ribadito la necessità di difendere il significato profondo della Giornata della Memoria, invitando a non usare tragedie contemporanee come strumento di contrapposizione: «Si può e si deve parlare di tutto ciò che chiama in causa l’umanità, ma senza trasformarlo in una vendetta contro le vittime di allora».

Il ricordo della Shoah: Auschwitz e l’orrore dei campi

«Il 27 gennaio di ottantuno anni fa, con l’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, il mondo ha visto l’abisso della Shoah», si legge nel messaggio diffuso per la cerimonia. «La più grande macchina di morte della storia mostrava la sua ferocia sistematica: milioni di persone deportate e uccise solo perché di religione ebraica, in un piano concepito per cancellare dall’Europa la presenza millenaria delle comunità ebraiche».

Le iniziative delle istituzioni: bandiere a mezz’asta

In occasione del Giorno della Memoria, il Senato della Repubblica ha disposto le bandiere a mezz’asta dalle 7.30 alle 20. Lo ha comunicato Palazzo Madama, accompagnando il gesto simbolico con un messaggio del presidente Ignazio La Russa.

«Rendiamo omaggio alle vittime della Shoah, la più grande tragedia del Novecento, causata da un odio cieco e barbaro contro il popolo ebraico», ha affermato La Russa, sottolineando come la Memoria debba diventare «un’occasione di riflessione e responsabilità, soprattutto per le nuove generazioni».

Fontana: “Onore a chi scelse l’umanità contro l’indifferenza”

Anche il presidente della Camera dei Deputati, Lorenzo Fontana, ha ricordato le vittime del nazifascismo: «Ricordiamo milioni di vite innocenti spezzate da un’ideologia di odio e negazione della dignità umana. Onore a chi, a rischio della propria vita, scelse l’umanità contro l’indifferenza».

Piantedosi: “In Italia non ci sarà mai spazio per l’antisemitismo”

«Il 27 gennaio non è una data che appartiene solo al passato», ha scritto il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. «Ricordare la Shoah non è un rito formale, ma un dovere per contrastare l’indifferenza, il nemico più subdolo. Nel nostro Paese non potrà mai esserci spazio per la violenza e l’antisemitismo».

Schlein: “La Memoria chiama tutti a vigilare”

Per la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, «fare memoria significa coltivare un impegno quotidiano affinché ciò che è accaduto non accada mai più». La Giornata della Memoria, ha sottolineato, deve spingere a una vigilanza costante contro «ogni forma di odio, discriminazione e revisionismo», a partire dai rigurgiti antisemiti.

La cerimonia al Quirinale ha ribadito come la Memoria della Shoah resti un pilastro fondamentale per difendere i valori di democrazia, libertà e rispetto su cui si fonda la società italiana ed europea.