Francia, stop ai social ai minori di 15 anni: l’Assemblea nazionale approva la legge

La Camera bassa del Parlamento francese ha approvato il disegno di legge che vieta l’uso dei social media ai minori di 15 anni. Il provvedimento ha ottenuto 130 voti favorevoli e 21 contrari e passa ora all’esame del Senato. A commentare l’esito del voto è stato il presidente Emmanuel Macron, che su X ha invitato la Camera alta a «proseguire questo lavoro costruttivo».

Secondo Macron, si tratta di una misura «raccomandata dagli scienziati» e «richiesta a gran voce dai francesi», pensata per rafforzare la tutela dei minori online e limitare gli effetti negativi dei social network sullo sviluppo psicologico degli adolescenti.

Macron: “Il cervello dei nostri figli non è in vendita”

Il presidente ha annunciato l’intenzione di accelerare l’iter legislativo per rendere il divieto operativo già dal prossimo anno scolastico. «Per garantire che questo divieto sia effettivo dall’inizio del prossimo anno accademico, ho chiesto al Governo di attivare la procedura accelerata», ha scritto Macron.

Nel suo messaggio, il capo dell’Eliseo ha ribadito la visione politica alla base della legge: «Il cervello dei nostri figli non è in vendita. Né sulle piattaforme americane, né sulle reti cinesi. I loro sogni non possono essere dettati da algoritmi. Non vogliamo una generazione ansiosa, ma una generazione che creda nella Francia, nella Repubblica e nei suoi valori».

Applicazione dal 2026: la Francia punta a fare da apripista in Europa

Macron ha promesso che la nuova norma entrerà in vigore da settembre 2026, sottolineando il ruolo guida della Francia nella regolamentazione delle piattaforme digitali. «La Francia, pioniera nella regolamentazione delle piattaforme dal 2018, continua a esserlo oggi, diventando il primo Paese in Europa a intraprendere questo percorso», ha affermato.

«Entro il 1° settembre, i nostri bambini e adolescenti saranno finalmente protetti. Farò in modo che ciò accada», ha aggiunto il presidente, rilanciando l’impegno dell’Eliseo sul fronte della sicurezza digitale e della protezione dell’infanzia.

Il confronto internazionale: il precedente dell’Australia

Il provvedimento francese si inserisce in un dibattito internazionale sempre più acceso sull’impatto dei social media sui minori. Alla fine dello scorso anno, infatti, l’Australia è diventata il primo Paese al mondo a vietare l’accesso ai social network ai minori di 16 anni, aprendo la strada a misure analoghe in altri Paesi.

Con questa legge, Parigi punta ora a fare scuola anche a livello europeo, alimentando il confronto su limiti di età, responsabilità delle piattaforme e tutela dei più giovani nello spazio digitale.